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Mercoledì 6 novembre 2013 - 13:06

Senato: questore Bottici (M5S), trucchi contabili nel bilancio 2013

(ASCA) – Roma, 6 nov – Il bilancio del Senato 2013 sarebbefrutto di un ‘trucco contabile’. E’ questa la denuncia che halanciato oggi in Aula la senatrice M5S, che ricorpre tral’altro il ruolo di questore, Laura Bottici.

”E’ mio dovere denunciare il fatto che il bilancio 2013nasconde la realta’, poiche’ il vero ammontare delle spesedel Senato per il 2013 non e’ di 541.500.000 euro, ma di561.800.000 euro. E’ lampante che la sbandierata riduzione dispesa sia frutto di un espediente contabile, che di fatto haspostato spese ed entrate fuori dal bilancio, dati chenormalmente sono inseriti all’interno” ha dichiaratoprendendo la parola nell’ambito dell’esame del bilanciointerno del Senato per annunciare la sua astensione.

”Questo bilancio creativo – ha proseguito – non e’ altroche un trucco contabile che ha permesso di realizzare unrisparmio immaginario di 20.300.000 euro. Quindi, ilpreventivo 2013 e’ superiore, come spese, di oltre 19.000.000rispetto all’ordine del giorno G100 da voi approvatonell’agosto 2011. Se non si cercasse di nascondersi, sarebbesemplice spiegare i motivi delle maggiori spese e, siccomerimango cittadina ed orgogliosa di esserlo, a dimostrazioneche la trasparenza si puo’ attuare, vi spieghero’ alcunecose. Dove sono finite le entrate derivanti dagli avanzi dicassa degli anni precedenti? Dove sono finiti i 23 milioni diquella attuale? L’articolo 29, commi 5 e 6, del Regolamentodi amministrazione e contabilita’ prevede che gli avanzi digestione siano iscritti nel capitolo di bilancio delleentrate sotto la voce ”fondo iniziale di cassa”. Cio’ none’ avvenuto: si sono trasferite delle poste. Questo giochinocontabile e’ degno della migliore tradizione del gioco delletre carte. Poi la chiamano ristrutturazione delle entrate!Non e’ cosi”’.

”Noi abbiamo speso 20 milioni in piu’ – ha continuato adargomentare Bottici – perche’ nella passata amministrazione,sotto la presidenza Schifani, non si sono versati 12.135.000euro al Fondo per la previdenza dei dipendenti e quest’annonoi ne versiamo esattamente 9.240.776,34 (per essereprecisi), piu’ una quota pari a 3.059.332 euro di competenza2012. Quindi, se si deve ripartire una quota che non e’ stataversata nel 2012, non e’ piu’ una tantum e dunque deverientrare all’interno delle spese.

Inoltre, abbiamo speso 8 milioni in piu’ per gli assegnidi fine mandato. Noi abbiamo versato 222 assegni; in cassaavevamo 8 milioni e ne abbiamo spesi oltre 17, e li abbiamomessi noi.

Bastava dirlo con parole chiare e i cittadini avrebberocompreso; invece, si cerca sempre di nascondere la realta’.

Una famiglia sa benissimo quando vi sono momenti in cui sideve spendere di piu’: basta essere trasparenti!”.

njb

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