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Mercoledì 6 novembre 2013 - 09:11

Legge stabilita’: Fassina a Epifani, non ci sono tesoretti per cambiarla

(ASCA) – Roma, 6 nov – Stefano Fassina, il viceministrodell’Economia a cui il premier Letta ha affidato la regiadella traversata parlamentare della legge di Stabilita’, inun’intervista ad ‘Avvenire’ smonta subito i ‘sogni’ dellamaggioranza che a tutti i livelli (dai relatori allo stessosegretario del Pd, Epifani) ha chiesto almeno due miliardiper cambiarla. ”Il governo – spiega Fassina – tutto quelloche poteva fare l’ha fatto nel disegno di legge. Non ci sono’tesoretti’ coperti, da tirare fuori al momento opportuno.

Non ci sono 2 miliardi, non ce n’e’ nemmeno uno”. ”Tanti -aggiunge – hanno indicato un deficit di coraggio del governo,aspettiamo ora emendamenti coraggiosi che ci permettano ditrovare risorse. Ma le condizioni non ci sono”. Dalle pagine di ‘Avvenire’ Fassina se la prende con pezzidel Pdl e anche del Pd. A cominciare da Renzi. ”E’ facileunirsi al fronte critico. Si prendono applausi, si trovaconsenso. Ma una classe dirigente – sottolinea Fassina – devesapersi assumere la responsabilita’ di affrontare i problemi.

Si’, ci sono dei problemi. E il primo e’ la demagogia cheprevale anche tra chi dovrebbe essere piu’ consapevole. Pensoal Pdl, ma anche al ‘mio’ Pd. Ci sono candidati allasegreteria che non hanno alcuna consapevolezza delleconseguenze che avrebbe oggi una caduta del governo. Certo,questo non vuol dire che il governo debba andare avanti atutti i costi. Deve pero’ tenere la schiena dritta sullavicenda Berlusconi e sull’equita’ da garantire. Ma non sipuo’ parlare di elezioni: l’Italia e’ ancora sull’orlo delprecipizio”.

com-brm/sam/alf

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