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Mercoledì 6 novembre 2013 - 16:19

Difesa: Consiglio Supremo, impegno per razionalizzare strumento militare

(ASCA) – Roma, 6 nov – ”Il Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano, ha presieduto oggi, al Palazzo delQuirinale, una riunione del Consiglio Supremo di Difesa”. E’quanto si legge in una nota del Quirinale.

”Alla riunione hanno partecipato: il Presidente delConsiglio dei Ministri, On. Enrico Letta; il Ministro degliAffari Esteri, Sen. Emma Bonino; il Ministro dell’Interno,On. Angelino Alfano; il Ministro dell’Economia e delleFinanze, Dott. Fabrizio Saccomanni; il Ministro della Difesa,Sen. Mario Mauro; il Ministro dello Sviluppo Economico, Sig.

Flavio Zanonato; il Capo di Stato Maggiore della Difesa,Amm.

Luigi Binelli Mantelli. Hanno altresi’ presenziato ilSottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,Cons. Filippo Patroni Griffi; il Segretario generale dellaPresidenza della Repubblica, Cons. Donato Marra; ilSegretario del Consiglio Supremo di Difesa, Gen. RolandoMosca Moschini”, si legge.

”Sono stati esaminati i principali scenari di crisi,l’andamento delle missioni internazionali cui prendono partele Forze Armate e i recenti impegni di carattere umanitario,anche in vista della preparazione del decreto autorizzativoper il 2014. Il quadro della situazione internazionale,caratterizzato da forti tensioni e criticita’, – spiega lanota – conferma la necessita’ e l’urgenza di procedere con ilmassimo impegno e realismo nel processo di razionalizzazionedello strumento militare”.

”Il Consiglio ha espresso in particolare il suoapprezzamento per la dedizione e la professionalita’dimostrate, in occasione dei naufragi di Lampedusa enell’operazione Mare Nostrum, dalle unita’ impiegate nelleattivita’ di soccorso e assistenza, che hanno consentito disalvare centinaia di vite umane. Il Consiglio ha auspicatouna rapida approvazione dei decreti attuativi della legge diriforma attualmente all’esame del Parlamento. Al riguardo, e’stato evidenziato come sia necessario rendere effettivamenteoperanti strumenti idonei a consentire il deflusso nei tempiprevisti dei quadri organici in esubero per far si’ che ilprocesso di razionalizzazione non generi effetti negativi,quali il rapido invecchiamento del personale e la progressivaperdita di capacita’ dello strumento militare. Ma e’ ancheessenziale, – prosegue la nota – come gia’ evidenziato nellascorsa riunione, che la nuova struttura delle Forze Armaterifletta un quadro compiuto e condiviso degli indirizzistrategici e delle linee di sviluppo delle capacita’ dellaDifesa, razionalmente fondato sugli scenari di crisi e diimpiego nelle missioni internazionali e sui rischi e leminacce cui il nostro Paese e l’Unione Europea debbono farfronte. Tale disegno dovra’ tradursi in un ‘Libro Biancodella Difesa’, da elaborare entro i prossimi mesi di concertocon le Commissioni Parlamentari competenti e in unaprospettiva di graduale integrazione europea, in modo dariflettere una visione condivisa del complesso problema dellasicurezza e della difesa e potersi attivamente innestaresull’analoga iniziativa dell’UE annunciata dall’AltoRappresentante nel suo recente rapporto per il Consiglio didicembre”. ”In merito alla preparazione per tale evento, chepotrebbe segnare un progresso importante per la CommonSecurity and Defence Policy (CSDP) e la stessa integrazioneeuropea, i Ministri degli Esteri e della Difesa hannoillustrato, anche in vista della presidenza italianadell’Unione nel secondo semestre 2014, le iniziativeintraprese dal nostro paese. Tra queste il coordinamentodegli investimenti dei Paesi membri, lo sviluppo ditecnologie abilitanti duali, il potenziamento delle forze dipronto intervento. Il nostro Paese e’ determinato a sostenereun vero e proprio progetto per l’Europa della Difesa, ingrado di attivare circuiti virtuosi sul piano delle sinergieoperative e delle economie di scala e capace di coinvolgereconcretamente in tempi brevi un numero crescente di Paesimembri, eventualmente a partire da un nocciolo ‘pilota’.

Dall’esito di questo progetto, che dovra’ costituire asseportante del semestre di presidenza italiano, potrebberodipendere la sicurezza dell’Europa e quella dell’Italia difronte a scenari di instabilita’ e conflittualita’ che ormaipremono anche a ridosso dei nostri confini”, aggiunge lanota.

com-ceg

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