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Mercoledì 6 novembre 2013 - 17:53

Berlusconi: scontro Pdl-Grasso, niente di fatto in consiglio … (1upd)

+++I senatori Pdl-Gal-Lega Nord fanno mancare il numerolegale. Il consiglio resta sospeso in attesa nuovaconvocazione+++.

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(ASCA) – Roma, 6 nov – Si e’ concluso con uno scontro tra ilPdl e il presidente del Senato, Pietro Grasso e un niente difatto sostanziale la riunione del consiglio di presidenza delSenato che oggi aveva all’ordine del giorno l”’Informativasull’utilizzo della rete nel corso della seduta della giuntaper le elezioni del 4 ottobre 2013”.

I senatori Pdl-Gal-Lega Nord hanno lasciato la riunionefacendo mancare il numero legale, obbligando cosi’ ilpresidente Grasso a riconvocare il consiglio in una prossimadata, e promettendo iniziative di protesta, pretendendorisposte alle questioni poste all’attenzione dell’organismodel Senato in ordine al regolamento.

”Grasso non e’ imparziale. Vedremo se sara’ possibileriunirci prima del 27 novembre, quando e’ statocalendarizzato il voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi -ha dichiarato al termine della riunione la senatrice Pdl,Alessandra Mussolini -. E’ chiaro che per noi c’e’ stataviolazione del regolamento in giunta per le elezioni e questofatto inficia anche il suo pronunciamento sulla decadenzacome pure la successiva decisione della giunta per ilregolamento in ordine al voto palese”.

Secondo quanto riferiscono le senatrici Mussolini eElisabetta Casellati del Pdl, Grasso avrebbe preso posizionenel corso del consiglio di presidenza dichiarando che secondolui non c’e’ stata alcuna violazione del regolamento inordine alla segretezza e disponendo come non competente inmerito alla violazione del regolamento lo stesso consiglio.

Il centrodestra aveva sollevato la questione dellasegretezza del voto in occasione della riunione della giuntaper le elezioni, alla luce dei post inviati dal senatore M5S,Vito Crimi e col fine di guadagnare tempo in vista del votosulla decadenza di Silvio Berlusconi, fissato per il 27novembre. Oggi il consiglio di presidenza doveva far lucesull’aspetto regolamentare, almeno nelle intenzioni deisenatori Pdl, seguiti da Gal e Lega Nord, ma il presidenteGrasso, secondo quanto riferiscono le senatrici Mussolini eCasellati, ”non ha dato risposte”.

”Grasso si e’ dimostrato di parte – ha incalzatoMussolini – non puo’ passare il principio che la violazionedel regolamento del Senato sia ‘a discrezione’. Alla nostraprecisa domanda su chi sia competente in merito alleviolazioni del regolamento, il presidente non ci ha risposto,anzi ci ha detto che il consiglio e’ competente solo sullesanzioni. Ma perche’ decidere una sanzione se non c’e’ stataviolazione? Abbiamo chiesto un voto, ma anche su questo c’e’stato silenzio. E’ a quel punto che abbiamo deciso diandarcene dalla riunione”. njb

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