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Lunedì 4 novembre 2013 - 18:47

L’Aquila: Commissione Ue, non abbiamo chiuso occhi sugli sprechi (rpt)

(ASCA) – Roma, 4 nov – La Commissione Ue respinge le”insinuazioni” secondo le quali avrebbe chiuso gli occhi difronte a un utilizzo scorretto dei fondi europei per laricostruzione dell’Aquila. ”La Commissione e’ estremamentepreoccupata per gli odierni echi giornalistici sugli aiuti UEin seguito al terremoto del 2009 in Abruzzo. Tali articolisembrano essere basati sulla prima stesura di una relazioneche deve ancora essere discussa dalla commissione per ilcontrollo dei bilanci del PE (la discussione e’ in programmadurante questa settimana)”.

In un comunicato, il portavoce della Commissione per lapolitica regionale, ha commentato cosi’ le notizie diffuse daun quotidiano sull’esistenza di un dossier dell’Unioneeuropea su presunti sprechi e infiltrazioni malavitoseall’Aquila. Il documeno, ”redatto dall’Europarlamentaredanese Sondergaard” viene definito ”confuso” e ”un mistodi osservazioni sugli sviluppi generali della ricostruzionedell’Aquila e di aspetti correlati all’utilizzo dellasovvenzione del Fondo di solidarieta’. Vale la pena ricordare- scrive il portavoce della Commissione – che la Ue haerogato tramite il Fondo di solidarieta’ gli aiuti rapidipiu’ urgenti (494 milioni di EUR) per sostenere le autorita’italiane nel sopperirsi i costi necessari per dare unasistemazione immediata ai senzatetto e aiutare le comunita’ arialzarsi in piedi dopo il devastante terremoto. Talesostegno e la correttezza nell’utilizzo di tali fondi sonostati attentamente monitorati dai servizi della Commissione,in primo luogo per assicurare che aiuti tempestivi fosseroforniti laddove erano piu’ necessari”.

”La Commissione – prosegue la nota – respinge leinsinuazioni secondo cui avrebbe chiuso gli occhi di fronte aun utilizzo scorretto dei fondi UE. Al contrario, un mancatorispetto delle norme in maniera di appalti pubblici e’ statoscoperto proprio grazie ai controlli svolti dalla Commissionesull’uso dei Fondi di solidarieta’ in Abruzzo, e i relativifinanziamenti UE sono stati dichiarati inammissibili. Vistigli enormi costi delle operazioni di ricostruzione chedovranno essere sostenuti dall’Italia, i finanziamenti UEpotranno ora essere dirottati su altre operazioni, pienamenteammissibili. Le critiche secondo cui le abitazioni costruiteper ospitare i senzatetto potrebbero in futuro essereutilizzate per ricavare profitti sono infondate, giacche’ ilregolamento sul Fondo europeo di solidarieta’ non contienedisposizioni che escludano tale possibilita’. Anche se ilprogetto edilizio CASE dovesse in futuro generare delleentrate – conclude la nota – cio’ sarebbe di gran lungacompensato dagli ingentissimi oneri finanziari complessiviche gravano sulla autorita’ italiane a causa delterremoto”.

red-uda/

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