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Lunedì 4 novembre 2013 - 13:07

Italia-Svizzera: Grasso incontra omologo elvetico, tra i temi il fisco

(ASCA) – Roma, 4 nov – La Svizzera ”e’ pronta a riprendererapidamente i negoziati” con l’Italia ”su tutti i temidefiniti lo scorso anno” in materia fiscale: e’ , insintesi, il messaggio che giunge da Berna alla vigiliadell’incontro a Roma tra il presidente del Senato PietroGrasso e il suo omologo elvetico presidente del Consigliodegli Stati, Filippo Lombardi. Al centro dei colloqui, riferisce Palazzo federale in unanota, la politica dei trasporti ed in particolare la lineaferroviaria Mendrisio-Varese, ma anche le relazionibilaterali tra i due Paesi in vista della seconda edizionedel ”Forum per il dialogo” che si aprira’ il prossimo 30gennaio in Svizzera e alla quale partecipera’ il premierEnrico Letta.

Per Grasso e Lombardi, tuttavia, l’incontro di domanisara’ anche l’occasione di ribadire l’interesse ai negoziatilanciati il 9 maggio del 2012 sulla regolarizzazione deifondi detenuti nella Confederazione da residenti italiani esulla revisione della convenzione bilaterale di doppiaimposizione.

Oggi, dopo uno scambio di vedute sulla questione avuto amargine dell’ultimo G20 tra il ministro dell’EconomiaFabrizio Saccomanni e il consigliere federale EvelineWidmer-Schlumpf, il dialogo tra i due Paesi e’ ripreso alivello tecnico.

Il 24 maggio dello scorso anno c’e’ infatti stata la primariunione del ”Gruppo di pilotaggio” creato ad hoc dairappresentanti dei due governi per intraprendere un esame ditutte le questioni fiscali riguardanti i due Paesi. Poi lostallo dopo la caduta del governo Monti e l’annuncio a lugliodi una ripresa dei negoziati dopo un imprimatur politico delpresidente del Consiglio Enrico Letta, a seguito del qualel’Italia non ha pero’ piu’ reso noto i tempi per unsuccessivo incontro.

In ballo c’e’ innanzitutto la regolarizzazione del”pregresso” su quanto detenuto in banche svizzere dacittadini italiani, soprattutto dopo che il 17 aprile del2012 la Commissione Europea ha sciolto le ultime riservesugli accordi bilaterali di Germania, Austria e Regno Unitodefiniti ”conformi al diritto comunitario”. Per quantoriguarda il futuro si negozia anche un accordo quadro sufisco e scambio di informazioni, nonche’ una richiesta diBerna a proposito di una revisione del sistema di doppiaimposizione dei lavoratori ”frontalieri”, ovvero gliitaliani che ogni giorno vanno a lavorare in Svizzera.

”Da un punto di vista tecnico vi sono delle soluzioni atutte le questioni aperte”, dichiarano gli elvetici. ”Siamoconvinti che, con la necessaria volonta’ politica, sara’possibile trovare una soluzione globale e soffisfacente per idue Paesi”.

Alcuni osservatori stimano che il negoziato, se siconsiderano le stime circolate sui capitali italiani anonimicustoditi in Svizzera (da 120 a 200 miliardi di euro) e aquesti si applica un prelievo forfettario dal 21 al 41% (comeprevisto dall’accordo con la Germania), puo’ arrivare ad unassegno finale di 82 miliardi, al quale andra’ ad aggiungersiogni anno l’aliquota sul ”capital gain”.

rba/sat

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