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Lunedì 4 novembre 2013 - 13:55

Fnsi: domani Rapporto di Lsdi ‘Il paese dei giornalisti’

(ASCA) – Roma, 4 nov – ”Una nuova stagione contrattuale, cheincluda pienamente il lavoro autonomo. Una radicale riformadell’ Ordine, ispirata al principio che il giornalismo e’ unbene pubblico e che giornalista e’ chi lo fa in manieraprofessionale, anche se non esclusiva o prevalente. Sono ledue indicazioni ”’politiche” ispirate dall’ ultimo Rapportodi Lsdi sulla professione giornalistica in Italia che verra’presentato domani 5 novembre a Roma (Giornata internazionale”Stand up of journalism’ Efj/Ifj), a partire dalle 10,30,nella sede della Federazione nazionale della stampa (CorsoVittorio Emanuele, 349).

Alla presentazione dello studio di Lsdi seguira’ un incontrosull’ impatto fortemente negativo che le pratiche disorveglianza di massa denunciate col Datagate stanno avendosul giornalismo d’ inchiesta a livello globale. Al centrodella prima parte il Rapporto di Lsdi – intitolato ”’Ilpaese dei giornalisti” – da cui emergono datiparticolarmente rilevanti tanto da far sorgere il dubbio chel’impianto complessivo del giornalismo italiano possaimplodere su se stesso anche a breve termine.

All’ iniziativa interverranno, fra gli altri: GianfrancoAstori (vicepresidente Fondo di previdenza complementare),Maurizio Bekar (Commissione lavoro autonomo della Fnsi)Daniele Cerrato (presidente Casagit), Enzo Iacopino(presidente Ordine dei giornalisti), Pino Rea (coordinatoredi Lsdi e curatore del Rapporto), Paolo Serventi Longhi(vicepresidente Inpgi), Franco Siddi (segretario generaleFnsi).

Domani e’ anche la giornata di ”’Stand up for Journalism”,promossa dalla Federazione europea dei giornalisti, chequest’anno ha come slogan: ”I giornalisti non sonocriminali”. Con novembre, infatti, comincia il mese ditestimonianza dei giornalisti europei per il rispetto delladignita’ e autonomia del loro lavoro. Centrali di potere diogni genere tendono a criminalizzarli e ne fanno spesso unbersaglio. Per questo Efj,Ifj e Fnsi stanno inviando a tuttele autorita’ europee il seguente appello: ”Chiediamo unacultura di rispetto per i diritti dei giornalisti a informarei cittadini lealmente; l’accesso alla ricerca della verita’e’ il primo diritto da affermare e tutelare.

Chiediamo percio’ la tutela delle nostre fonti. Sianobloccati tutti gli abusi e le interferenze di controllo deiservizi di intelligence. Nessuna politica di sicurezza degliStati li giustifica. E’ interesse pubblico che i giornalistisiano, e possano essere, i garanti di una informazione liberae plurale che tenga gli occhi aperti su tutti i poteri. E’,quindi, ora che tutte le leggi che criminalizzano ilgiornalismo, e ne limitano la funzione, siano cancellate. Igiornalisti non sono criminali”. La seconda parte dellamattinata,quindi, sara’ dedicata alle proteste scoppiate dopola scoperta dei nuovi sistemi di sorveglianza di massa messiin atto da centri di intelligence come la NSA e alledifficolta’ per il giornalismo investigativo.

Sara’ presente Cecilia Ferrara, di IRPI (InvestigativeReporting Project Italy), un Centro di giornalismoinvestigativo nato nel gennaio scorso, che, fra l’altro,illustrera’ Irpileaks, una Wikileaks italiana appenalanciata. Concludera’ l’ incontro Franco Siddi.

com-ram

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