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Venerdì 1 novembre 2013 - 14:24

Rifiuti: Realacci, bene desecretazione audizione Schiavone

(ASCA) – Roma, 1 nov – ”Non solo i Casalesi hanno fattoaffari con il traffico illegale di rifiuti, ma anche gliAlfieri, i Belforte, i Bidognetti, i Crimaldi, i Galasso, iLa Torre, i Marfella, i Moccia-Maione e i Nuvoletta restandoin Campania. Piu’ in generale, come denunciato da Legambientenel Rapporto Ecomafia 2013, sono 302 i clan delle ecomafie eil giro d’affari legato allo smaltimento illegale deirifiuti, speciali e non, supera i 4 miliardi di euro annui”.

Cosi’ Ermete Realacci, presidente della Commissione AmbienteTerritorio e Lavori Pubblici della Camera, torna sullarimozione del vincolo di segretezza sull’audizione delcollaboratore di giustizia Carmine Schiavone presso laBicamerale Ecomafia decisa ieri dalla Camera. ”Per difendere l’ambiente e la salute dei cittadini -sottolinea – non bisogna abbassare la guardia, ma combatterele illegalita’, le ecomafie e i clan che avvelenano il Paesecon rigore e determinazione e con la massima trasparenzaanche da parte delle istituzioni. Va proprio in questadirezione la desecretazione del resoconto dell’audizione delpentito Schiavone alla Commissione bicamerale di inchiestasulle ecomafie del 1997 decisa ieri dalla Camera, comechiesto a inizio settembre con una lettera da me inviata allaPresidente Boldrini a nome di tutta la VIII CommissioneAmbiente”. Secondo Realacci ”bisogna inoltre capire come riparare aidanni e agli scempi subiti dal nostro territorio in tanteparti del Paese, magari utilizzando i proventi dei benisequestrati ai clan per ridare vita alle aree e ai territoriavvelenati dalle ecomafie”.

com-brm/sam/alf

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