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Venerdì 1 novembre 2013 - 11:32

Legge stabilita’: Zaia, ogni veneto lascia a Roma 4mila euro l’anno

(ASCA) – Venezia, 1 nov – ”Il patto di stabilita’ staentrando nel porto delle nebbie dei palazzi romani,traghettato dalle immarcescibili burocrazie e da un Governosordo e miope ai bisogni del Nord e di un Veneto che ognianno lascia nelle casse centrali oltre 21 miliardi di euro.

Si tratta di soldi che i veneti si sudano quotidianamente conil proprio lavoro. Per capirci: ogni cittadino veneto e’costretto a cedere a Roma oltre 4 mila euro a fondo perduto.

I nostri territori sono vicini al game over, il tempo e’scaduto: serve una terapia shock chiamata federalismo eautonomia”.

Cosi’ il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia,interviene sulla legge di stabilita’ che entra nel vivodell’esame del Parlamento.

”Il Veneto – spiega Zaia – con i suoi 170 mila disoccupati econ imprenditori che si tolgono la vita dentro le propriefabbriche, o che fuggono oltreconfine, non riesce piu’ asopportare che le risorse prodotte siano utilizzate percolmare i buchi delle Regioni sprecone e diun’amministrazione centrale che non ha ancora capito che ilfederalismo oggi e’ una necessita’ ancor prima che unaideologia”.

”Negli ultimi anni – continua il Presidente – i 34 miliardidi tagli alla spesa pubblica hanno riguardato per il 64% leamministrazioni locali: risorse tolte ai servizi, alleimprese, ai lavoratori e alla comunita’ con lo scopo digiustificare l’esistenza indi poteri e burocrazie. E mentreRoma si trattiene il 78% delle entrate, agli enti locali eterritoriali si demanda la gestione dei servizi. Un sistemaormai asfittico, che toglie ossigeno ai territori che gia’fanno fatica e che rischiano di non reggere piu”’.

”La strada maestra – conclude Zaia – e’ quelladell’applicazione senza altri indugi dei costi standard edell’autonomia, unici a poter assestare uno shock innovativoal Paese e rimettere in moto la nostra economia garantendo lerisorse necessarie per investire sulla crescita e sullosviluppo”.

res/rus

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