Header Top
Logo
Lunedì 20 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Sanita’: tra costi standard e ‘deprivazione’, Regioni a lavoro su patto

colonna Sinistra
Mercoledì 30 ottobre 2013 - 18:46

Sanita’: tra costi standard e ‘deprivazione’, Regioni a lavoro su patto

(ASCA) – Roma, 30 ott – Arrivare subito alla definizione delnuovo patto della salute e trovare in tempi rapidi un accordosul riparto degli oltre 109 miliardi del fondo sanitarionazionale, facendo registrare l’accelerazione decisivasull’applicazione dei costi standard. Su questi punti ipresidenti di Regione si sono detti tutti d’accordo nel corsodella riunione straordinaria della Conferenza delle Regioniche questo pomeriggio ha visto partire il confronto politicotra i ”governatori’. Ci sono ancora alcuni ostacoli dasuperare, come il peso da dare all’indice di deprivazione cheinteressa le regioni del sud, che pero’ il presidente dellaConferenza, Vasco Errani – oggi assente dalla riunione – e’convinto di superare anche quest’anno. Il presidente dellaRegione Piemonte, Roberto Cota, ha spiegato chel’applicazione dei costi standard e del criterio divirtuosita’ devono viaggiare di pari passo. ”Ma non c’e’spazio per altri tagli: tra il 2012 e il 2013 e’ statotagliato alla Regione Piemonte un miliardo. Noi stiamorispettando il piano di rientro dal deficit sanitario e leriforme che dovevamo fare le abbiamo fatte e quindi non siamodisponibili ad ulteriori riduzioni, questo deve essere benchiaro. Anche per il 2014 e il 2015 sono impensabili altritagli”. Una posizione condivisa anche dal presidente delVeneto, Luca Zaia, che a margine della Conferenza, hasottolineato che ”applicare i costi standard in sanita’ oggiin Italia equivarrebbe a circa 30 miliardi di euro dirisparmi, una cifra che permetterebbe di creare molti postidi lavoro.

Continuiamo invece a sprecare risorse e a mettere nuovetasse.

Sull’applicazione dei costi standard sono intransigente”.

Piu’ netta la posizione espressa dal vicepresidente dellaRegione Calabria, Antonella Stasi,che ha spiegato che i costistandard vanno applicati, ”ma con una metodologia checonsenta a tutte le Regioni di partire da uno stesso piano,in particolare quelle commissariate in sanita”’. Inoltre laCalabria chiede che nel riparto del fondo sanitario nazionale ”si tenga conto della deprivazione, ovvero delle condizionisocio-economiche del territorio”. E questa e’ una posizionecondivisa da molte Regioni del sud.

rus/mau/ss

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su