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Martedì 29 ottobre 2013 - 12:33

Legge stabilita’: Capezzone, ritorno dell’Imu camuffata

(ASCA) – Roma, 29 ott – ”Le ipotesi, anticipate oggi sualcuni organi di stampa, di reintroduzione di detrazioni dibase di 50 o 100 euro per alleggerire l’impatto della Tasi,permettendo pero’ ai Comuni di elevare l’aliquota fino al 2,5o addirittura al 4 per mille, come ventilato nei giorniscorsi da alcuni ministri, smascherano completamentel’operazione, e la mostrano per quello che e’: il ritornodell’Imu sulla prima casa”.

Lo afferma Daniele Capezzone (Pdl), presidente dellaCommissione Finanze della Camera.

In pratica -sostiene-, si ammette implicitamente che pernon far pagare la Tasi, o per farla pagare in misura minore,a molti dei cittadini che nel 2012 erano esentati dalpagamento della vecchia Imu, occorre avvicinarsi, fino araggiungerla, all’aliquota standard Imu del 4 per mille.

Dunque, di cos’altro abbiamo bisogno per riconoscere che sitratta del ritorno dell’Imu sulla prima casa sotto altronome? Ancor piu’ discutibile, poi, l’ipotesi di unadetrazione legata all’Isee, che come tutti sappiamo e’ unostrumento ampiamente inadeguato, attraverso il quale moltievasori, gli stessi che si vorrebbero combattere, riesconooggi a usufruire di agevolazioni e servizi pubblicigratuitamente o quasi”. ”L’aumento della tassazione sulla casa introdotto conquesta legge di stabilita’ -aggiunge Capezzon- sarebbesecondo le stime dell’Ance del 72% sulle abitazioniprincipali e del 19% sugli altri immobili, e secondoConfedilizia si rischia di passare da un gettito complessivodi 21 miliardi nel 2013 ad un gettito di quasi 30 miliardi.

Il che, di tutta evidenza, avrebbe un nuovo disastrosoimpatto sull’intera economia”.

”evidentemente la lezione dell’Imu del governo Monti-dice Capezzone- a qualcuno non e’ bastata. Stupisce cheanche chi dovrebbe comprenderla meglio di altri mostri di nonaverla compresa. Sono poi allo studio, tra cosiddetti”voucher per gli affitti” e ritorno alla dispendiosa eimproduttiva edilizia residenziale pubblica, nuove misure diaiuto per gli affittuari e le imprese costruttrici. Intentolodevole, ma sbagliato e’ il mezzo, cioe’ il ricorso aulteriore spesa pubblica. Cosi’ infatti il capolavoro sarebbeperfetto, ma in negativo: gli stessi soggetti che da un latosi vogliono aiutare con dispendiose e inefficaci mance,dall’altro vengono colpiti direttamente o indirettamentedalla Tasi, quando e’ del tutto ovvio che per aiutarlidavvero basterebbe evitare aumenti di tasse”.

com-min

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