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Lunedì 28 ottobre 2013 - 17:05

Myanmar: Grasso, San Suu Kyi esempio di gentilezza rivoluzionaria

(ASCA) – Roma, 28 ott – San Suu Kyi e’ ”un punto diriferimento importante per tutti, soprattutto per i piu’giovani. Il suo e’ un esempio di forza non violenta, di amoreper il proprio Paese e per il proprio popolo, di fermadeterminazione, di gentilezza rivoluzionaria”. Lo afferma ilpresidente del Senato, Pietro Grasso, in occasione dellavisita a Palazzo Madama del premio nobel per la pace ecomponente del Parlamento birmano San Suu Kyi.

”Anche durante gli anni bui degli arresti domiciliari -ricorda Grasso – la sua voce e’ stata per il mondo intero unfaro sui diritti umani in Birmania. Una voce forte,coraggiosa e coerente, che ha posto il tema della tutela deidiritti umani e delle liberta’ democratiche in Myanmarall’attenzione della comunita’ internazionale”. ”Il Myanmar e’ per l’Italia un interlocutore importante,con il quale il nostro Paese ha sempre mantenuto un dialogocostruttivo e consapevole. L’assunzione da parte del Myanmardella Presidenza dell’Associazione delle nazioni dell’AsiaSud-Orientale – prevista per il 2014, ovvero nello stessoanno in cui l’Italia avra’ la Presidenza di turno delConsiglio dell’Unione europea – non potra’ che rafforzareulteriormente i rapporti bilaterali, anche in ambitoeconomico e commerciale”, prosegue Grasso.

”Dobbiamo pero’ ricordare che non puo’ esserci sviluppoeconomico senza rispetto dei diritti fondamentali, senzatutela della dignita’ umana. Non c’e’ vera crescita senzademocrazia. Se non si riducono le disuguaglianze sociali enon si tutelano i diritti e le liberta’ individuali, nellasfera privata cosi’ come in quella sociale e politica, losviluppo di un Paese resta fragile e precario. Crescita none’ soltanto produzione di reddito e di ricchezza, masoprattutto istruzione, formazione, assistenza sanitaria,liberta’ di espressione e di informazione e partecipazione aiprocessi decisionali. Dal 2011 i segnali di transizione delMyanmar verso un regime democratico sono sempre piu’ numerosie incoraggianti. Alcune misure sono state gia’ approvate ede’ ora al centro del dibattito politico una revisione dellacostituzione vigente”, sottolinea Grasso. ”In Italia questo processo e’ seguito con attenzionetanto dall’opinione pubblica e dalla societa’ civile quantodalle istituzioni. L’Italia non ha mai cessato di dialogarecon il suo Paese – dice Grasso rivolgendosi a San Suu Kyi – eintende accompagnarlo verso un futuro di prosperita’, dirittie democrazia. Proprio la settimana scorsa il Senato haapprovato all’unanimita’ un ordine del giorno con il quale siimpegna il Governo a garantire sostegno, in Unione Europea enelle sedi internazionali, all’ulteriore evoluzione delprocesso democratico in Myanmar, anche nella prospettivadelle elezioni politiche del 2015.

Noi auspichiamo che si giunga ad una rapida maturazione inMyanmar di una democrazia sostanziale, in cui ciascuno possadirettamente contribuire attraverso l’impegno politico alfuturo del Paese”.

com-ceg

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