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Venerdì 25 ottobre 2013 - 20:41

Legge elettorale: Balduzzi, testo Finocchiaro-Quagliariello ha 2 criticita’

(ASCA) – Roma, 25 ott – ”Il cosiddetto pillolato Finocchiaro-Quagliariello, ove confermato rispetto alle anticipazioni, rischia di mettere su di un binario sbagliato la riforma della legge elettorale”. Lo ha affermato in una nota il deputato Renato Balduzzi, responsabile problemi costituzionali di Scelta Civica e presidente della Commissione parlamentari per le questioni regionali, commentando l’ipotesi di modifica della legge elettorale sulla quale la Commissione affari costituzionali del Senato sta lavorando per convergere su di un testo base condiviso. ”L’ipotesi resa nota – ha aggiunto Balduzzi – presenta almeno due evidenti criticita’, che attengono entrambe all’obiettivo della governabilita’ che il Porcellum non e’ stato un grado di raggiungere e che la nuova legge dovrebbe invece perseguire. La prima riguarda la forte differenziazione delle soglie di sbarramento tra Camera e Senato. Seppur in modo diverso, questo elemento rischia di riprodurre uno dei difetti piu’ gravi della legge vigente: la formazione di maggioranze disomogenee alla Camera e al Senato. Queste diverse soglie vorrebbero tutelare le forze politiche deboli a livello nazionale, ma molto radicate a livello locale. Per come sono formulate, il rischio e’ pero’ di realizzare nuove e piu’ evidenti distorsioni della volonta’ espressa dagli elettori”. ”La seconda – ha chiarito l’ex ministro – riguarda la mancanza di accordo su un meccanismo trasparente di assegnazione del premio di maggioranza se la soglia (giustamente) fissata per la sua assegnazione non viene raggiunta. Scelta Civica, con la sua proposta di riforma, ha da tempo individuato in un secondo turno eventuale la soluzione idonea a conciliare l’esigenza della formazione di una maggioranza di governo con quella di far esprimere su questa assegnazione direttamente gli elettori”. Secondo Balduzzi, ”queste criticita’ finiscono per danneggiare anche la capacita’ del sistema proposto di rappresentare davvero la volonta’ degli elettori: se le soglie di sbarramento e la previsione del premio di maggioranza, che alterano per loro natura la rappresentanza, non rispondono efficacemente alle esigenze di governabilita’, allora quale giustificazione possiamo dare a questa alterazione? Come ha ricordato il Capo dello Stato, la riforma della legge elettorale – ha concluso Balduzzi – costituisce un’emergenza della quale il Parlamento deve farsi carico. Il Senato deve dare risposte rapide ed efficaci a questa emergenza, che possono venire solo da soluzioni certe ed equilibrate: rappresentanza e governabilita’ devono stare insieme ed essere insieme affidate alla decisione e al controllo degli elettori”. com-brm/

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