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Giovedì 24 ottobre 2013 - 17:27

Legge stabilita’: Capezzone, per grandi e piccole imprese e’ da cambiare

(ASCA) – Roma, 24 ott – ”Come emerso dalle audizioni svoltequest’oggi in Senato, le nostre valutazioni negative sullalegge di stabilita’, e le nostre richieste di cambiamentiprofondi da apportare, sono largamente condivise dal mondoimprenditoriale e produttivo e non sono dunque liquidabilicome attacchi strumentali alla tenuta del governo o comediscussioni interne al Pdl. Nessuna lesa ‘stabilita”,insomma, ma solo una constatazione obiettiva e sinceradell’inadeguatezza della legge di stabilita’ e dellanecessita’ di apportarvi correttivi radicali”. Lo affermaDaniele Capezzone, presidente della commissione Finanze dellaCamera e Coordinatore dei dipartimenti Pdl.

”Sia il presidente di Confindustria Squinzi (‘risorseinsufficienti’), sia il presidente di Confcommercio Sangalli(‘aumentano le tasse, manca la scossa’), sia il presidente diRete Imprese Italia Malavasi (‘manca lo shock per usciredalla crisi, serve il doppio delle risorse’), sottolineano lamancanza di quella forte discontinuita’ rispetto al passato,che si traduce nell’equazione ‘meno spesa-meno tasse’, chepure era stata annunciata e che e’ l’unica ricetta per usciredalla crisi e agganciare una vera ripresa, nonaccontentandosi di una falsa crescita dello zero virgola.

Siamo pronti dunque fin da subito a offrire le nostreproposte per una manovra piu’ coraggiosa e incisiva sia sulfronte dei tagli alla spesa pubblica che su quello dellariduzione delle tasse”, conclude Capezzone.

com-ceg

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