Header Top
Logo
Venerdì 24 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Legge stabilita’: Capezzone, e’ ‘scossa’ ma nella direzione sbagliata

colonna Sinistra
Mercoledì 23 ottobre 2013 - 12:24

Legge stabilita’: Capezzone, e’ ‘scossa’ ma nella direzione sbagliata

(ASCA) – Roma, 23 ott – ”I timori che io stesso avevomanifestato nei giorni scorsi, sperando vivamente di esseresmentito dai fatti, trovano purtroppo una dura e dolorosaconferma. E’ sufficiente scorrere le tabelle della legge percomprendere che la legge di stabilita’ rischia si’ dideterminare una scossa, ma nella direzione sbagliata, insenso opposto rispetto alle necessita’ del Paese”. Loafferma Daniele Capezzone, presidente della commissioneFinanze della Camera e coordinatore dei dipartimenti Pdl.

”I numeri nudi e crudi della legge di stabilita’ cosi’come riportati nelle tabelle dei saldi parlano purtroppochiarissimo. Una manovra che, stando ai saldi netti dafinanziare, prevede nel 2014 ben 9,45 miliardi di maggiorispese e solo 2,64 miliardi di minori entrate, da finanziarecon 11,4 miliardi, di cui solo 4,2 miliardi di minori spese eben 7,2 miliardi di maggiori entrate (quindi ancora unavolta, come nel passato, un rapporto fortemente sbilanciatosul lato delle entrate nella misura di 2/3 delle coperture),puo’ essere definita solo manovra tassa-e-spendi”, aggiungeCapezzone.

”Il quadro e’ poi confermato dall’indebitamento nettodelle pubbliche amministrazioni, dal quale emerge come saldodelle entrate un aumento delle tasse per 972 milioni di euro,e come saldo delle spese un aumento della spesa pubblica di2.6 miliardi. Anche qui, dunque, piu’ spesa e piu’ tasse. Daquanto si evince, una prima inversione di rotta nelladirezione di una minore spesa si avrebbe solo a partire dal2015, ma tuttora non e’ chiaro attraverso quali voci, mentreneppure negli anni successivi appare esservi una inversionedi rotta sul terreno delle necessarie riduzioni fiscali. Etra l’altro, le tabelle ufficiali contenute nel testodepositato al Senato confermano le peggiori preoccupazionianche sulla casa: per l’abolizione dell’Imu sulla prima casainfatti viene messa a bilancio una perdita di gettito di3,764 miliardi. Esattamente lo stesso gettito che arrivera’dalla Tasi (ad aliquota standard dell’1 per mille, quindiancora suscettibile di maggiorazioni da parte dei Comuni):3,764 miliardi. Dunque, se la Tasi sostituisce in tutto e pertutto l’Imu sulla prima casa, altro non e’ che l’Imu sottoaltro nome. E (lo ripeto ancora!) siamo solo all’aliquotastandard: figurarsi quando arriveranno le maggiorazioni dialiquote, fino a due volte e mezzo, possibili per i Comuni.

Questa stangata va assolutamente evitata in Parlamento,correggendo tutto”, conclude Capezzone. com-ceg

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su