Header Top
Logo
Mercoledì 29 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Berlusconi: domani udienza a Milano su ricalcolo interdizione

colonna Sinistra
Venerdì 18 ottobre 2013 - 11:58

Berlusconi: domani udienza a Milano su ricalcolo interdizione

(ASCA) – Milano, 18 ott – Manca ancora un tassello permettere la parola fine al processo sui diritti tv diMediaset. Anche se Silvio Berlusconi e’ stato condannato invia definitiva dalla Corte di Cassazione, bisogna comunquericalcolare la pena accessoria. Lo hanno stabilito gli stessigiudici in ermellino di Piazza Cavour nel loro verdetto acarico dell’ex presidente del consiglio.

Cosi’ si riparte da Milano, dove domani andra’ in scenal’ultima costola del processo sulle irregolarita’ commesse daMediaset nella compravendita dei diritti televisiviall’estero. Compito dei giudici della Corte d’Appello,presieduti da Arturno Soprano, e’ esclusivamente quello difissare la durata temporale dell’interdizione dai pubbliciuffici per il leader del Pdl. In poche parole, dovrannostabilire per quanto tempo Berlusconi dovra’ rimanere fuoridalla vita politica (e restare estromesso da ogni altropubblico esercizio) del Paese. Non piu’ 5 anni, comestabilito dai giudici di primo e secondo grado applicando lanormativa ordinaria. La Suprema Corte, nella sentenza del 1agosto scorso, ha infatti decretato che la pena accessoriadovra’ essere riconteggiata sulla base del dirittotributario: codice alla mano, si va da un minimo di un anno aun massimo di tre anni.

La decisione potrebbe arrivare gia’ domani. L’udienzaprendera’ il via di prima mattina. Dopo la costituzione delleparti e la relazione di uno dei giudici, il collegio dara’ laparola alla pubblica accusa, rappresentata dal sostitutoprocuratore generale Laura Bertole’ Viale. Poi tocchera’ agliavvocati di Berlusconi intervenire per le arringhedifensive.

Probabile, per non dire scontato, che Niccolo’ Ghedini eFranco Coppi chiederanno il minimo della pena. Infine igiudici si ritireranno in camera di consiglio per ilverdetto. Si prevede una procedura abbastanza celere che,fanno notare in ambienti giudiziari milanesi, dovrebbeesaurirsi nello spazio di un’udienza. Al massimo, in caso dicolpi di scena, non si andra’ oltre il sabato successivo. Lasentenza della Corte d’Appello di Milano potra’ essere poiimpugnata in Cassazione. Soltanto una volta diventatadefinitiva con il suggello della Suprema Corte, la penadiventera’ esecutiva e per Berlusconi potra’ scattare – dopoil via libera ‘politico’ di giunta e aula del Senato -l’interdizione dai pubblici uffici.

Interdizione che – e’ bene precisarlo – non ha nulla a chevedere con la decadenza di Berlusconi gia’ votata dallamaggioranza dei senatori della Giunta immunita’ e oradestinata al voto dell’aula di Palazzo Madama. Perche’ inquest’ultimo caso i senatori affermeranno, attraverso il lorovoto, la applicabilita’ della legge Monti-Severino (cheprevede incandidabilita’ e decadenza per i politici concondanne penali superiori ai 2 anni), senza necessita’ diricorso alla Corte costituzionale.

fcz/mar

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su