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Giovedì 17 ottobre 2013 - 20:23

Scelta Civica: Monti lascia partito (1 update)

+++”Sono stato sfiduciato da undici senatori”+++.

(ASCA) – Roma, 17 ott – Mario Monti lascia Scelta Civica. Locomunica lo stesso ex premier attraverso una nota nella qualescrive di aver rassegnato ”le dimissioni da presidente diScelta Civica. La presidenza verra’ assicurata dalvicepresidente vicario Alberto Bombassei, finoall’attivazione delle procedure previste dallo Statuto per lanomina del nuovo presidente. Domani lascero’ il gruppo diScelta Civica del Senato e chiedero’ l’iscrizione al gruppomisto”.

La presa di posizione di Monti arriva dopo una nota diundici senatori del partito che chiedevano di porre fine ai”distinguo e agli opportunismi” che avrebberocaratterizzato Scelta civica nella discussione sulla Legge distabilita’. Senatori che, ad opinione dell’ex premier, con laloro dichiarazione lo avrebbero di fatto sfiduciato. ”Sulla base degli elementi resi noti dal Governo suldisegno di legge Stabilita’ approvato martedi’ sera – spiegaMonti – ho avuto ieri scambi di opinioni all’interno diScelta Civica, in particolare con i presidenti dei Gruppiparlamentari al Senato (sen. Susta) e alla Camera (on.

Dellai), con i responsabili economici (sen. Lanzillotta, sen.

Ichino, on. Zanetti) e con il portavoce politico (sen. DellaVedova). Su tale base, nella serata di ieri ho rilasciato unadichiarazione come presidente di SC.

Vi si esprimeva – spiega l’ex premier – una primavalutazione, secondo la quale il ddl Stabilita’ apparesoddisfacente quanto al rispetto dei vincoli europei, timidoper quanto riguarda la riduzione delle tasse, insoddisfacenteper quanto riguarda l’orientamento alla crescita. In meritoalla maggiore carenza riscontrabile a questo stadio – lamancanza di riforme strutturali incisive, indispensabili perla crescita – si richiamavano le proposte offerte allaconsiderazione del presidente Letta in un documentorimessogli lunedi’ (”Elementi per un contratto dicoalizione”)”. Al fine di esercitare sul Governo, sonoancora parole di Monti, ”lo stimolo di cui ha bisogno peraffrontare risolutamente le riforme, superando le resistenzeconservatrici alle quali e’ sottoposto da parte del PdL e delPD, attenti in primo luogo ai rispettivi interessielettorali, la dichiarazione concludeva: ”La posizione cheSC terra’ nell’iter parlamentare dipendera’ dalla misura incui il Governo vorra’ e sapra’ accogliere le preoccupazioniindicate”. Pure nella serata di ieri, quattordici deputatidi SC hanno diffuso una loro nota congiunta, sostanzialmentein linea con la mia dichiarazione”.

”Oggi, dal canto loro – sottolinea Monti – undicisenatori appartenenti al Gruppo di Scelta Civica – i senatoriAlbertini, Casini, De Poli, Di Biagio, Di Maggio, D’Onghia,Luigi Marino, Merloni, Olivero, Lucio Romano, Maurizio Rossi- hanno rilasciato una loro dichiarazione congiunta. E’difficile non convenire con il pochissimo che viene detto inordine alla valutazione del ddl (”e’ un primo passo nellagiusta direzione”). Ma vi e’ un quid specifico, di rilievopolitico, che permea la dichiarazione, unisce le posizionitenute di recente dagli undici firmatari e le connette ad unaltro senatore di SC, che non e’ tra i firmatari in quanto faparte del Governo, il Ministro della Difesa sen. Mauro.

In questi giorni il sen. Mauro, con dichiarazioni ediniziative, e’ venuto preconizzando, da un lato, una linea diappoggio incondizionato al Governo, posizione legittima – enaturale in chi fa parte di un governo – ma che non e’ lalinea di SC, linea definita dai suoi organi direttivi econfermata nella proposta del ”contratto di coalizione”;dall’altro, il superamento di SC in un soggetto politico daicontorni indefiniti ma, a quanto e’ dato capire, aperto anchea forze caratterizzate da valori, visioni e prassi di governoinconciliabili con i valori, la visione e lo stile di governoper i quali Scelta Civica e’ nata. Per i quali ho accettatodi impegnarmi, di impegnare il mio nome e, con esso, difavorire l’ingresso o il ritorno in Parlamento di candidate ecandidati che si sono formalmente impegnati a battersi perrealizzare quella che essi stessi hanno chiamato ”AgendaMonti””. Monti rileva di ”non poter non intendere la dichiarazionedegli ”undici piu’ uno” senatori come una mozione disfiducia nei miei confronti. Ne prendo atto. Rassegno ledimissioni da presidente di Scelta Civica. La presidenzaverra’ assicurata dal vicepresidente vicario AlbertoBombassei, fino all’attivazione delle procedure previstedallo Statuto per la nomina del nuovo presidente. Domanilascero’ il gruppo SC del Senato e chiedero’ l’iscrizione algruppo misto”.

L’ex presidente del Consiglio assicura comunque che”nella mia veste di senatore a vita, non verra’ meno il mioimpegno per contribuire all’affermazione di quei valori e diquella visione per i quali, confido, quanti hanno aderito alprogetto di Scelta Civica per l’Italia continueranno abattersi”.

fdv

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