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Mercoledì 16 ottobre 2013 - 08:38

Legge stabilita’: vale 27,3 mld in tre anni. Niente tagli sanita’

(ASCA) – Roma, 16 ott – Ventiquattro miliardi e seicentomilioni di euro nel triennio 2014-2016 (8,6 mld per l’annoprossimo). E’ quanto reperisce la legge di Stabilita’ alvaglio del Consiglio dei ministri e che dispone interventiper 27,3 miliardi, sempre nel triennio (11,6 nel 2014). I 2,7miliardi mancanti arriveranno dal ”premio degli impegniassunti con Bruxelles”, come ha dichiarato il presidente delConsiglio, Enrico Letta. Gli interventi triennali comprendono 14,6 miliardi persgravi fiscali, di cui 5 per i lavoratori e 5,6 per leimprese, oltre a 1 miliardo per ristrutturazioni edilizie edecobonus. Undici miliardi e duecento milioni servirannoinvece per azioni sociali, progetti di investimento, impegniinternazionali e 1,5 mld per investimenti a livello locale ela restituzione di debiti commerciali di parte capitale. Nel solo 2014, per la tanto dibattuta riduzione del cuneofiscale, sono messi a disposizione 2,5 mld di euro: 1,5 mldper ridurre l’Irpef sulle fasce medio-basse, 40 milioni perridurre l’Irap sulla quota lavoro e 1 mld per ridurre icontributi sociali sulle imprese. Gli sgravi fiscaliammontano in tutto a 3,7 mld, in quanto comprendono anche 1mld di trasferimenti ai Comuni per ridurre il prelievo dellaservice tax, 130 milioni per l’Iva sulle cooperative socialie 70 milioni per i contratti che seranno trasformati da tempodeteminato a tempo indeterminato. La legge di Stabilita’ ha lo scopo dichiarato di ridurreil prelievo per famiglie e imprese come anche la pressionefiscale, che passera’ dal 44,3% al 43,8 nel 2015 al 43,3% nel2016. Tra gli altri obiettivi, quello di ridurre l’incidenzadella spesa pubblica primaria sul Pil dal 46% del 2013 al45,5% del 2014. Per quanto riguarda le coperture, sono stati evitati itagli alla sanita’ e gli 8,6 miliardi reperiti per il 2014 sidividono in 3,5 mld da tagli di spesa (al bilancio delloStato e alla spesa delle Regioni), 3,2 da dismissioni,rivalutazione cespiti e partecipazioni e trattamento delleperdite, mentre 1,9 da interventi fiscali, quali l’aumentodel bollo sulle attivita’ finanziarie, il visto diconformita’ per le compensazioni sulle imposte dirette einterventi sulle agevolazioni fiscali. Il governo poi precisa che sono in programma interventiche determineranno entrate di natura straordinaria,attualmente di difficile quantificazione e che verrannoutilizzate per il rimborso di ulteriori quote di debiticommerciali in conto capitale ed eventualmente per altrefinalita’ di natura non strutturale. La manovra, come sottolineato in conferenza stampa aPalazzo Chigi dal ministro dell’Economia, FabrizioSaccomanni, consente di raggiungere l’obiettivo diindebitamento netto indicato nella Nota di aggiornamento delDEF. ”Il disavanzo – spiega il governo – nel 2014 risultera’pari al 2,5 per cento del PIL, per effetto di misure disostegno all’economia pari allo 0,2 per cento del prodotto.

La Legge di stabilita’ include inoltre una norma chedefinisce interventi strutturali dell’ordine di 3 miliardil’anno nel triennio 2015-17 al fine di raggiungere il saldoprogrammato per il 2015, 2016 e 2017 (rispettivamente 1,6%,0,8% e 0,1% del PIL)”. int

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