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Mercoledì 16 ottobre 2013 - 14:25

Legge stabilita’: Librandi (Sc), una ‘manovrella’ che non serve

(ASCA) – Roma, 16 ott – ”Una legge di stabilita’ che e’ la media esatta degli interessi di Pd e Pdl, che non accontenta ma nemmeno scontenta, che ne’ danneggia ne’ aiuta. Una ‘manovrella’, una manovra con la tremarella, che non servira’ assolutamente a nulla. Una ‘democristianeria’ perfetta, ma che rappresenta l’esatto opposto di quello che serve al Paese”. Lo afferma in una nota il deputato di Scelta Civica Gianfranco Librandi, membro della commissione Bilancio della Camera. ”Al Paese – sottolinea Librandi – non servono misure che ancor prima di approdare in Parlamento gia’ mettono in luce tutte le loro debolezze. Mi chiedo, ad esempio: dov’e’ finita la spending review? Perche’ non si avvia un serio piano di razionalizzazione delle spese della pubblica amministrazione, compreso il comparto sanitario? E perche’ non si e’ scelto di concentrare tutte le risorse sulla riduzione del cuneo fiscale e il taglio delle tasse alle imprese, per aiutare il nostro sistema industriale a ritrovare quella competitivita’ necessaria per far ripartire Pil e consumi? Senza queste misure minime, senza un patto di responsabilita’ tra le parti sociali per un rigoroso decentramento della contrattazione al fine di raggiungere gli stessi obiettivi conseguiti dalla Germania negli anni 2000, senza regole piu’ semplici per consentire ai giovani di trovare lavoro e su questo ci impegniamo a presentare un progetto di legge, il Paese non riuscira’ mai a rialzarsi in piedi”. com-ceg

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