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Mercoledì 16 ottobre 2013 - 15:28

Fao: De Girolamo, in legge stabilita’ 5 mln euro per fondo indigenti

(ASCA) – Roma, 16 ott – ”Sono molto soddisfatta di poterdire che il Governo ha destinato, nella Legge di stabilita’,5 milioni di euro al fondo per gli indigenti”. Cosi’ ilMinistro delle politiche agricole alimentari e forestali,Nunzia De Girolamo, nel suo intervento al convegno diapertura della giornata mondiale della alimentazione, che sie’ svolto questa mattina presso la sede della Fao a Roma. ”Il cibo e’ un diritto, ed e’ un diritto di cui ogniessere umano non puo’ e non deve essere privato. Purtroppooccorre ancora lottare, e molto, affinche’ questo dirittotrovi concreta attuazione per tutti”, ha detto il ministro.

”Il rapporto sullo stato dell’insicurezza alimentaremondiale 2013 pone in evidenza come permangano criticita’ -ha affermato De Girolamo – in diverse regioni del mondo chesono ancora lontane dall’ottenere risultati positivi. Percombattere questo fenomeno occorrono politiche concrete voltea favorire l’inclusione sociale, l’aumento dellaproduttivita’ agricola, l’accessibilita’ ai prodotti e ilcontrasto degli sprechi. Una lotta in cui dobbiamo essereuniti e quale forum migliore di questo per ribadire il nostrocomune impegno a sostenere – ha proseguito De Girolamo – ilComitato sulla Sicurezza Alimentare Mondiale”. ”La vera sfida resta quella di trovare modelli disviluppo idonei, anche in considerazione dell’aumento delfabbisogno di cibo che dovremo affrontare in futuro. ComeItalia concordiamo con gli impegni presi a livellointernazionale per contenere la volatilita’ dei prezzi,aumentare la produttivita’ agricola, sostenere colturealternative e con un minore impatto ambientale, garantire lecondizioni dei territori e delle risorse disponibili, anche esoprattutto di quelle idriche. Dobbiamo intervenire anche perproteggere i terreni agricoli dall’avanzata dellacementificazione, contenendo quel fenomeno diimpermeabilizzazione che aggrava ulteriormente la situazionedell’autosufficienza alimentare di molti Paesi”.

Per il ministro, poi, c’e’ anche un altro tema importante:”quello dell’educazione: dobbiamo infatti educare i nostricittadini, penso soprattutto alle nuove generazioni, al fattoche il cibo e’ un fenomeno culturale che va preservato, incui affondano le nostre radici e da cui dipende il nostrofuturo, e lo dico come rappresentante di un Paese che e’ inprima linea nel promuovere questo concetto”. ”E’ quindibasilare – ha detto la De Girolamo – sostenere politiche disicurezza e salubrita’ alimentare anche attraverso interventieducativi mirati. Mi sono impegnata in una campagna nellescuole affinche’ i nostri bambini non abbiano a crescere conmodelli di riferimento nutrizionali sbagliati, che aumentanol’obesita’ e anche i costi sociali che una sovralimentazionecomporta”. A tal proposito, il ministro ha ricordato che ”uno deiprimi interventi e’ stato quello di firmare una Cartad’Intenti con il Ministro dell’Istruzione per educare iragazzi ad una sana alimentazione, al rispetto della natura,e alla lotta contro gli sprechi alimentari”, perche’ ”serveun cambiamento culturale radicale che favorisca l’affermarsidi una maggiore responsabilita’ in materia alimentare daparte di tutti. Ridurre lo spreco alimentare non e’ solo lastrategia piu’ condivisa in tempo di crisi ma un obbligo acui siamo tenuti se vogliamo garantire un futuro disostenibilita’ al nostro pianeta: ed e’ qui che condividere,anche in famiglia, la riduzione degli sprechi, l’acquisto diprodotti del territorio e di qualita’, l’utilizzo dellegiuste porzioni con i giusti apporti calorici come la dietamediterranea ci insegna, risulta essere non solo una forma dicorretta economia domestica ma il volano di un modello disocieta’ che punta su scelte piu’ consapevoli e senz’altropiu’ moderne”.

Un ruolo importante, ha detto il ministro, e’ svolto dalledonne: ”che sono guida e stimolo alle famiglie e che nelleculture piu’ tradizionali si adoperano tra grandi sacrifici agarantire il sostentamento familiare non solo nellapreparazione dei pasti ma anche nell’approvvigionamento dellematerie prime spesso con un duro lavoro nei campi. Sono ledonne ad essere depositarie del ‘know-how’ alimentare, sonoloro che ancor oggi impostano il regime nutrizionalefamiliare. E visto che la famiglia e’ alla base di ognisocieta’, ben riposti saranno i nostri sforzi indirizzati asostenere le donne nell’ importante compito di crescere laloro famiglia ed avviare le nuove generazioni a un sanomodello di cultura alimentare”.

red/mpd

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