Header Top
Logo
Mercoledì 29 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Regioni: assessori Welfare da Giovannini, rifinanziare fondo sociale

colonna Sinistra
Martedì 15 ottobre 2013 - 15:11

Regioni: assessori Welfare da Giovannini, rifinanziare fondo sociale

(ASCA) – Genova, 15 ott – Ricostituire un finanziamentominimo per il fondo sociale e per quello della nonautosufficienza, che nel 2012 sono stati completamenteazzerati dal governo, per consentire a regioni e vomuni difar fronte alle richieste provenienti dal territorio,sopratutto per contrastare le situazioni di poverta’. E’ quanto chiederanno la coordinatrice degli assessori alwelfare delle regioni, la ligure Lorena Rambaudi, insieme aisuoi colleghi, giovedi’ 17 ottobre nel corso dell’incontroprevisto a Roma con il ministro del Lavoro e delle politichesociali, Enrico Giovannini e il viceministro, Cecilia Guerra,all’indomani dell’approvazione della legge di stabilita’. La delegazione degli assessori – riferisce una nota – e’pronta sostenere la necessita’ di ripartire dal 2009, ultimoanno in cui i due fondi hanno avuto un finanziamentoadeguato: 520 milioni per il fondo delle politiche sociali e400 milioni per il fondo della non autosufficienza. ”E’ questo infatti – sostiene l’assessore Rambaudi – ilminimo vitale al di sotto del quale non si puo’ andare perriuscire a mettere in campo politiche sociali di contrastoalle varie poverta”’. Dal 2009 e’ stato tutto un susseguirsidi tagli e riduzioni fino ad arrivare all’annus horribilisdel 2012, quando i due fondi sono stati completamenteazzerati dal governo. ”Nonostante la decurtazione statale – continua Rambaudi -l’impegno delle regioni non e’ mai mancato, anzi dal 2009 al2012 e’ aumentato, sia in termini percentuali cheassoluti”.

Gli assessori al welfare delle regioni sono pronti a darebattaglia anche sul versante della salute, affinche’ si possaassistere ad un rientro delle riduzioni operate sui Lea, ilivelli essenziali di assistenza, attraverso il nuovo Pattodella salute, che hanno determinato un incremento dellerichieste a favore dei piu’ deboli, da parte delleamministrazioni locali. ”Il sistema dei servizi sociali – conclude Rambaudi -rappresenta anche un potente strumento di incrementodell’occupazione sul territorio, visto che nelle politichesociali operano piu’ di 900mila unita’, di cui circa 500.000inserite nelle istituzioni no-profit e nella cooperazione. Aquesti vanno aggiunti anche coloro che si occupano del lavorodi cura familiare, badanti e assistenti all’infanzia, stimatiin oltre 1.200.000 persone. Per cui ridurre il budget dellepolitiche sociali e non rifinanziarlo correttamente significaanche ridurre ulteriormente l’occupazione”.

com-stt/red/bra

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su