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Lunedì 14 ottobre 2013 - 12:49

Sanita’: Coletto (Veneto), basta tagli. Lea sociali in nuovo patto

(ASCA) – Venezia, 14 ott – ”Il ministro Lorenzin tuonagiustamente contro ogni altro ipotizzabile taglio allasanita’; da altri ambienti governativi trapelano notizie diulteriori sforbiciate da 3,5 miliardi che si aggiungerebberoa 2 anni di spietata e trasversale spending review. Laverita’ la sanno loro. Io so che continuando cosi’ si portanotutte le Regioni, comprese quelle virtuose come il Veneto cheda 3 anni ha i conti in attivo, verso il default, siscaricano sulla povera gente le colpe di anni e anni diallegre gestioni, si rischia di smantellare l’assistenzauniversalistica che e’ il fiore all’occhiello di questopaese. E in un momento di crisi economica e sociale comequesto sarebbe da irresponsabili”. Lo ha detto l’assessoreregionale alla sanita’ del Veneto Luca Coletto, aprendo oggia Venezia i lavori del Convegno nazionale ‘Motore Sanita”,incentrato proprio sulla sostenibilita’ del sistema sanitarionazionale.

”In tutto questo – ha aggiunto Coletto – appare chiaro undisegno di riaccentramento della sanita’ a livello romano,perche’ quando tutte le Regioni finiranno in piano di rientroil vero potere, compresa la gestione, sara’ in mano aigovernativi e sara’ stato gettato alle ortiche l’unicoembrione di vero federalismo, rappresentato dalla gestionesanitaria a livello regionale, che ha avuto il grande meritodi evidenziare le disparita’ e le difficolta’ e di avviare uncammino verso l’eliminazione degli sprechi, che da qualcheparte vuol dire purtroppo veri tagli ai servizi, da qualchealtra, come in Veneto, significa riorganizzazione,modernizzazione, attenzione maniacale anche ad un solo eurodi spesa. Se vogliono riaccentrare, per eliminare leeccellenze livellando verso il basso le prestazioni, e leRegioni in equilibrio di bilancio, basta che lo dicanoapertamente agli italiani.”.

”Bisogna guardare e colpire le inefficienze dove sitrovano, e scovarle non e’ difficile – ha aggiunto Coletto -bisogna introdurre al piu’ presto i costi standard e latassazione locale aggiuntiva per chi non li rispetta, bisognacostruire il nuovo Patto per la Salute avendo ben presente lenecessita’ della povera gente (quella ricca non ha problemi arivolgersi al privato anche costoso) e l’opportunita’ diinserirvi anche il capitolo dei Livelli Essenziali diAssistenza Sociali, eliminando quella zona grigia che oggiesiste tra cio’ che va considerato sanitario e cio’ che vaconsiderato sociale”.

”Solo cosi’ – ha concluso – potremo puntare in tutto ilPaese ad una vera integrazione tra sanitario e sociale,sapendo chi fa cosa e chi paga e creando cosi’ una verasinergia tra due settori attigui che caratterizza il modelloveneto”.

red

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