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Sabato 12 ottobre 2013 - 11:04

Immigrati: Cgil, orrore senza fine. Subito corridoio umanitario

(ASCA) – Roma, 12 ott – ”L’orrore non ha fine. Siamo davantiad una catastrofe umanitaria e ancora, dopo giorni di solennidichiarazioni di buone intenzioni, bambini, donne e uominiche fuggono da guerre e violenze continuano a morire in mare.

Morti che avvengono sotto gli occhi di un’Europa incapace diassumere responsabilita’, tesa com’e’ a parlare di frontiereda rafforzare, come se nel Mediterraneo si potesse alzare unmuro che impedisca di far passare la disperazione umana”. Loafferma il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica,in merito all’ennesimo tragico naufragio di migranti nelcanale di Sicilia.

”Ora bisogna agire e bisogna farlo con l’urgenza che ingenere si dedica alle operazioni militari – continua ladirigente sindacale -. Far partire subito un corridoioumanitario per non lasciare nelle mani degli scafisti senzascrupoli rifugiati e richiedenti asilo che hanno diritto allaprotezione internazionale e non hanno alcun canale legale perlasciare i luoghi di sofferenza da cui provengono”. PerLamonica c’e’ bisogno di ”pensare ai vivi e non scaricaresolo su Lampedusa l’onere di un’accoglienza che l’isola nonsopporta piu’. Le persone sbarcate non possono piu’ dormiresotto la pioggia in condizioni indegne, e’ tutto il Paese chedeve farsi carico di un’accoglienza civile, ma questa vaorganizzata per piccoli gruppi in tutto il territorionazionale, facendo appello immediatamente alla solidarieta’ econtemporaneamente alla definizione di un piano strutturatoche duri nel tempo”.

Inoltre, aggiunge il segretario confederale Cgil, ”sisuperino, anche con decreto, gli impedimenti normativi cheimpediscono e rallentano le necessarie decisioni. Per chi inuna condizione come questa non riesce a vedere altro che leproprie fortune elettorali e per coloro che ripropongono unimpianto culturale e normativo fondato sulla inefficace eottusa idea delle invasioni da respingere oggi c’e’ una solaparola: vergogna”, conclude Lamonica.

com/mar

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