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Venerdì 11 ottobre 2013 - 18:43

Terzo settore: Forum abbandona tavolo confronto con ministero Lavoro

(ASCA) – Roma, 11 ott – ”Strappo” del Forum del TerzoSettore che ha deciso di abbandonare il Tavolo di confrontocon il ministero del Lavoro.

A spiegare le decisioni della scelta il portavoce delForum, Pietro Barbieri, che in una lunga nota sottolinea:”Non possiamo non constatare, con disappunto, come negliultimi anni il rapporto tra gli organismi di rappresentanzadi terzo settore e gli organi istituzionali abbia subito unsostanziale arretramento rispetto alle questioni delconfronto e della partecipazione democratica.

Abbiamo assistito negli scorsi anni alla chiusuradell’Agenzia per il Terzo Settore, strumento di promozione,vigilanza e controllo, fondamentale per il terzo settore, edabbiamo sopportato le minacce di chiusura, contenute nellaspending review di luglio dello scorso anno, per moltiOsservatori, organismi previsti da Leggi dello Stato e sedidi confronto tra la societa’ civile e le istituzioni. Ad oggi le cose non sembrano essere cambiate. Nel mese didicembre 2012 un decreto del Ministero del lavoro e dellepolitiche sociali ha definito il nuovo regolamento perl’elezione dei membri dell’Osservatorio nazionaledell’associazionismo che contiene elementi di per se’contraddittori e che minano gli spazi di rappresentanza perle associazioni. Nel testo, che tra l’altro non e’ statosottoposto al parere delle commissioni competenti, vengonostabilite modalita’ di elezione dei membri inappropriate eillegittime secondo le quali, realta’ associative grandi,devono dichiarare di avere poche centinaia di associati (conesclusione, in sostanza degli associati ai circoli affiliatie alle articolazioni territoriali della medesimaassociazione), con conseguenze fortemente limitative epenalizzanti rispetto al criterio della rappresentativita’.

Se a questo aggiungiamo la circolare di settembre 2013,emanata dalla direzione generale per il terzo settore e leformazioni sociali che dovrebbe avere la presunta funzione”esplicativa”, ma che introduce invece una disciplina checontrasta con quella dettata dal regolamento, il quadro cheemerge e’ chiaro. Vogliamo sottolineare che il tema, vista lasua gravita’, e’ anche oggetto di interrogazioniparlamentari”.

”Non ci troviamo di fronte a quella situazione didialogo, ascolto e interlocuzione con le Istituzioni rispettoalle politiche sociali, come avrebbe dovuto garantirci ilTavolo permanente di confronto istituito dal Ministero delLavoro e delle Politiche Sociali all’indomani dellasoppressione dell’Agenzia per il Terzo Settore- osservaBarbieri – ma ci troviamo piuttosto a svolgere un ruolopassivo, convocati dal Ministero rarissime volte, e costrettisemplicemente a prendere atto di decisioni gia’ assunte”.

Di qui la decisione di abbandonare il Tavolo, ”come unicapossibile risposta a chi, incapace di costruire un verodialogo basato sull’ascolto e sul confronto, ricorre a formedi partecipazione fittizie, che vanno a ledere importantidiritti costituzionali, come quello della partecipazione, peril terzo settore e per tutti i cittadini”.

com-mpd

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