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Venerdì 11 ottobre 2013 - 20:17

Pdl: Berlusconi, faro’ fine Timoshenko.Partito resti unito, no congresso

(ASCA) – Roma, 11 ott – Silvio Berlusconi e’ preoccupato peril suo futuro e anche per quello del partito, racconta chi loha incontrato negli ultimi due giorni.

”Vogliono farmi finire in carcere e farmi fare la fine dellaTimoshenko”, avrebbe confessato agli europarlamentari delPdl che oggi hanno pranzato con lui a palazzo Grazioli esconsolato avrebbe aggiunto: ”Mi vogliono sbattere in galerae voi mi parlate di congresso…”.

L’ex premier, che ieri sera ha incontrato gli esponentidel Pdl a lui vicini con in testa Raffaele Fitto e che inserata invece dovrebbe incontrare Angelino Alfano, nonrisparmia critiche ne’ agli uni ne’ agli altri e chiede cheil partito rimanga unito. A chi come Fitto negli ultimigiorni ha chiesto di azzerare le cariche del partito e dicelebrare il congresso, ha risposto che si tratterebbe di un”vecchio rito del teatrino della politica” invece bisogna”abbassare le armi e tornare al partito. Faro’ tutto quelloche posso per riunire. Chi si divide finirebbe per fare dasatellite, da stampella della sinistra”.

Berlusconi avrebbe ricostruito anche cio’ che e’ successonel Pdl nei giorni precedenti al voto di fiducia al governoLetta.

I ministri del Pdl, secondo l’ex premier, si erano gia’ messid’accordo con Letta che le loro dimissioni sarebbero statepoi respinte una volta presentate. Ricorda inoltre che unavolta arrivato in Aula al Senato, e aver scoperto solo allorache c’era un documento pronto di 23 senatori disponibili adandarsene, ha deciso che si doveva votare si’ alla fiducia:”C’era il rischio che si formasse un nuovo governo nonamico”. E sui ministri avrebbe detto – sempre secondo quantoraccontano i presenti – di non averli scelti lui, ”ho sceltosolo Alfano”. Intanto nel pomeriggio i legali di Berlusconi hannodepositato la richiesta di affidamento in prova ai servizisociali affinche’ l’ex premier sconti la condanna definitivaper frode fiscale nell’ambito del processo Mediaset. Sceltache, tra l’altro, permette a Berlusconi di allungare i tempirispetto agli arresti domiciliari che scatterebbero dal 16ottobre. La questione verra’ affrontata nel corso diun’apposita udienza davanti al tribunale del riesame. I tempidi fissazione della data richiede pero’ procedure piuttostolunghe.

ceg/gbt

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