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Mercoledì 9 ottobre 2013 - 15:54

Legge stabilita’: Anci chiede incontro a Baretta su demanio marittimo

(ASCA) – Roma, 9 ott – ”’Un incontro urgente per fare ilpunto sulla tematica del demanio marittimo e valutare insiemeproposte e percorsi che non compromettano le potenzialita’ disviluppo territoriali degli Enti locali”. E’ questa larichiesta contenuta nella lettera che il Presidentedell’Anci, Piero Fassino ha inviato al Sottosegretarioall’Economia Pier Paolo Baretta.

Dopo aver ricordato che ”’l’Associazione segue conparticolare attenzione e preoccupazione le problematicheinerenti al demanio marittimo” Fassino sottolinea comel’Anci ritenga ”’urgente e non piu’ procrastinabile unammodernamento, una riorganizzazione e una razionalizzazionedella disciplina legislativa di questo settore”.

”’Risulta indispensabile – aggiunge – un riordino chiarodelle competenze, definendo una legislazione al ”passo con itempi’ che definisca un quadro normativo, che superi gliistituti arcaici, risolva il problema dell’applicazione delladirettiva Bolkestein e che riveda il meccanismo dideterminazione dei canoni demaniali, oltre che la lorodistribuzione, in quanto oggi i Comuni sono destinatari dimeno del 10% del canone concessorio”. Fassino dichiara quindi di apprezzare l’impegno delSottosegretario ad affrontare questi problemi e l’intenzionedel Governo di inserire la soluzione di questi temi nellaprossima legge di stabilita’, ”’tuttavia – evidenzia – nonnascondiamo che le notizie emerse sulle possibili modifichenormative che prevedono la sdemanializzazione e la venditadei beni demaniali, senza evidenza pubblica e senza direttocoinvolgimento delle Regioni e degli Enti Locali rischia dinon tener conto delle diverse situazioni di fatto, delleesigenze e delle specificita’ dei territori e costeitaliane”.

”’In particolare – sottolinea – preoccupa la portataapplicativa di tali norme in quanto possono progressivamentee negativamente incidere sulla possibilita’ dei Comuni disviluppare ed innovare i propri territori laddove vi e’ lapossibilita’ grazie alle previsioni e programmazioniterritoriali, di procedere alla riqualificazione integrale diintere parti di costa e territorio”. ”’Inoltre – conclude il presidente Anci – la vendita di unbene pubblico come le spiagge potrebbe aprire scenari dicontenzioso che produrrebbero ancora una volta incertezze eimpossibilita’ di procedere alla risoluzione delleproblematiche del settore”. res/rus

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