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Mercoledì 9 ottobre 2013 - 11:28

Ambiente: Realacci, grave allarme Gabrielli. Rivedere patto stabilita’

(ASCA) – Roma, 9 ott – ”Grave l’allarme lanciato dalprefetto Gabrielli, oggi in audizione alla commissioneAmbiente della Camera, sul fatto che solo meta’ delle nostreregioni hanno Centri funzionali decentrati (Cfd) pienamentefunzionanti”. Lo afferma in una nota Ermete Realacci,presidente della commissione Ambiente Territorio e Lavoripubblici della Camera, commentando l’audizione di stamane delprefetto Gabrielli e sostenendo ”l’imprescindibile”revisione del patto di Stabilita’.

”In particolare – sottolinea Realacci – sono ValleD’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto Provinceautonoma di Bolzano e Trento, Emilia Romagna, Toscana, Marchee Campania, ad avere Cfd pienamente operativi, mentre Umbria,Lazio, Molise e Calabria hanno Cfd parzialmente attivi e inben sei regioni, ossia Friuli Venezia Giulia, Abruzzo,Basilicata, Puglia, Sicilia, Sardegna, tali centri, che sonola base del sistema di previsione e allertamento, non sonoattivi”. In tale quadro, secondo il deputato ”e” necessario,tanto piu’ nel cinquantesimo anniversario della tragedia delVajont, rafforzare il sistema della Protezione civilegarantendogli di poter intervenire in tempi certi, senzafiltri paralizzanti”. ”Assolutamente condivisibile, inoltre – prosegue Realacci- quanto affermato da Gabrielli in merito alla prevenzione:bisogna mettere in atto serie e coerenti politiche diprevenzione e messa in sicurezza del nostro fragileterritorio per evitare di piangere altre vittime innocenti.

Necessario e imprescindibile anche rivedere il Patto distabilita’ interno e consentire cosi’ agli enti locali chehanno risorse di investirle in interventi di prevenzione emanutenzione del territorio e di contrasto al dissestoidrogeologico. E’ quanto chiede la stessa risoluzione suldissesto idrogeologico approvata all’unanimita’ da questaCommissione, risoluzione che impegna il governo a stanziare,gia’ dalla Legge di Stabilita’, 500 milioni annui per ladifesa del suolo”, conclude Realacci.

com-stt/rus

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