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Martedì 8 ottobre 2013 - 18:09

Vajont: Zanda, possiamo chiedere scusa approvando buone leggi

(ASCA) – Roma, 8 ott – ”Nei giorni scorsi, finalmente, dopo50 anni, il Governo ha chiesto perdono. Il Senato ha un solomodo per chiedere scusa. Approvare buone leggi”. Cosi’ ilpresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda intervienenell’Aula di Palazzo Madama in occasione della commemorazionedella strage del Vajont.

”La tragedia del Vajont – aggiunge – ci dice che dietroad ogni edificio costruito sull’alveo di un torrente, dietroad ogni palazzo costruito con la sabbia al posto del cemento,dietro ad ogni manutenzione mal fatta, spesso c’e’ laspeculazione economica, ma sempre c’e’ la decisione ol’omissione di un uomo politico o di un tecnico pubblico”. Per Zanda esistono tre osservazioni ”che toccanoquestioni ancora irrisolte”. ”La prima riguarda laprevedibilita’ delle tragedie e le frequenti responsabilita’dell’uomo per il loro verificarsi. La seconda riguarda lemodalita’ con le quali le grandi opere pubbliche vengonorealizzate nel nostro Paese. In tutto il mondo – rimarcaZanda -le grandi opere pubbliche vengono precedute dainvestimenti molto consistenti in studi e ricerche sullalocalizzazione, la valutazioni dell’impatto ambientale eurbanistico, sulle condizioni di sicurezza, sull’informazionee l’ascolto delle popolazioni interessate, sulla precisastima dei costi. Se queste indagini fossero state compiutedallo Stato, la tragedia del Vajont non ci sarebbe stata”.

Zanda ricorda quindi la legge obiettivo del 2001 che ”hadeterminato un abbassamento dei livelli di controllo egaranzia, concentrando nella figura del general contractortutti i poteri di realizzazione delle grandi opere pubbliche:ideazione, progetto, direzione lavori, costruzione”. ”La terza osservazione – conclude – e’ sul declinoprogressivo dei corpi tecnici dello Stato. In Italia negliultimi decenni il degrado delle strutture pubbliche hainvestito pesantemente pressoche’ tutti i corpi tecnicipubblici. Nonostante la gravita’ di molti comportamenti, inItalia l’amministrazione dei Lavori Pubblici con i suoiuffici del Genio Civile e’ stata in passato un luogo digrande autorevolezza. Poi e’ iniziata la decadenza. Nessunagrande opera pubblica sara’ mai sicura senza il controllopuntuale dei corpi tecnici dello Stato”. com-njb

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