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Lunedì 7 ottobre 2013 - 21:04

Imu: emendamento Pd su case dei ‘ricchi’ riapre lo scontro col Pdl. Boccia frena

(ASCA) – Roma, 7 ott – Presentato, dichiarato inammissibile, riammesso. Questo il percorso travagliato nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera di un emendamento del Pd al decreto Imu che prevede l’estensione del pagamento della tassa sulla prima casa anche per gli immobili che abbiano rendita catastale superiore ai 750 euro. Un emendamento che, anche a detta di alcuni parlamentari democratici, era destinato solamente a sollevare la questione della riduzione delle esenzioni Imu e dell’estensione della tassa sulle case dei ‘ricchi’, soprattutto in funzione delle decisioni che l’esecutivo dovra’ prendere relativamente alla seconda rata. Invece la richiesta di modifica, balzando alle cronache economiche, ha riaperto il contenzioso in materia tra Pd e Pdl. Il partito di Silvio Berlusconi, che dell’abolizione della tassa sulla prima casa fa da tempo il suo cavallo di battaglia, si oppone a qualsiasi genere di estensione del pagamento, ed e’ pronto a tal proposito a dare battaglia. A spegnere gli animi e’ intervenuto anche il presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, per il quale non ”vanno fatti pasticci”: la progressivita’ dell’Imu e’ una proposta ”corretta”, ma che dovra’ ”fare riferimento alla riforma che introdurra’ la service tax”. L’emendamento dovra’ comunque essere votato dalle commissioni entro mercoledi’ pomeriggio, quando il decreto arrivera’ nell’Aula della Camera. sgr/sam/

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