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Venerdì 4 ottobre 2013 - 12:56

Venezia: Legambiente a governo, futuro citta’ non viaggia su grandi navi

(ASCA) – Roma, 4 ott – Legambiente scrive al presidente delconsiglio Enrico Letta e ai ministri competenti AndreaOrlando, Massimo Bray e Maurizio Lupi sul transito dellegrandi navi a Venezia, una questione prioritaria per ilfuturo della citta’ lagunare e del suo patrimoniostorico-architettonico, per la quale urgono, secondoLegambiente, risposte concrete e provvedimenti immediati. Undivieto, secondo Legambiente, al transito delle navi dacrociera davanti a San Marco non sarebbe sufficiente.

Per Legambiente, lo spostamento della stazione marittimaper le navi da crociera a Marghera, attraverso il passaggioper il canale dei petroli, possa rappresentare la giustasoluzione, una risposta che coniuga le ragionidell’occupazione e della crescita economica con quelle dellafruizione sostenibile.

”Legambiente invita il governo a definire una politicaindustriale che assuma il turismo e il futuro di Venezia comeasset fondamentale per il Paese – dichiara SebastianoVenneri, responsabile mare dell’associazione ambientalista -a non adottare soluzioni tampone, ma a pianificare il futurodi Venezia e dell’attivita’ portuale partendo dallarigenerazione dell’area inquinata e abbandonata di Marghera.

Sarebbe una sfida per l’intero sistema Paese e non solo perla citta’ e i suoi amministratori”.

Con lo spostamento dell’home port a Marghera si eviterebbeil passaggio delle grandi navi all’interno del Canale dellaGiudecca e del bacino di San Marco e allo stesso tempo siconsentirebbe una pianificazione integrata di tutta l’areacomunale attraverso il recupero e rilancio della zonaindustriale dopo gli anni di abbandono seguiti alla crisi delciclo della chimica. ”Come ambientalisti e come cittadini – aggiunge ilpresidente di Legambiente Veneto Luigi Lazzaro – non possiamopiu’ accettare soluzioni del secolo scorso da parte di unalobby imprenditoriale che di quegli anni sta riproponendo ilpeggio. Ne’ ci interessano soluzioni parziali che si occupanodi risolvere i problemi posti dalle singole attivita’all’interno della citta’. Vogliamo piuttosto unapianificazione strategica della citta’, vogliamo immaginarela Venezia del futuro, vogliamo giocare una sfida importante,non solo sulla vergogna degli inchini al campanile dellegrandi navi, ma sul recupero di aree e identita’, sullaridefinizione degli spazi, sull’idea insomma di citta’ chevorremmo realizzare”.

Per questo la soluzione proposta da Legambiente ripensanon solo il traffico delle grandi navi, ma l’assettocomplessivo dell’accoglienza dei turisti in citta’ erappresenterebbe un solido investimento in grado di garantirel’attuale numero di toccate senza i rischi ambientali el’impatto paesaggistico connessi al volume di trafficoodierno.

Venezia oggi sfiora i 20milioni di visitatori all’anno,concentrati nel centro storico.

”Siamo certi che lo spostamento del porto delle grandinavi di pochi chilometri dal centro di una delle citta’ piu’belle del mondo non possa rappresentare un deterrente allavisita e scoraggiare i visitatori che da ogni parte del mondogiungono a Venezia – concludono Venneri e Lazzaro – . Mentrele aree meno interessate dalla pressione turistica, che oggisentono maggiormente il clima di instabilita’ economica e chenecessitano di interventi di rilancio, potrebbero godernesignificativamente entrando a far parte a pieno titolo delledinamiche cittadine”.

Legambiente boccia drasticamente le proposte di escavo diuno o piu’ nuovi canali all’interno della laguna, avanzatedall’Autorita’ Portuale e da altri soggetti economici epolitici del territorio. Venezia ha gia’ subito unostravolgimento del suo delicato ecosistema con la sceltascriteriata di insediamento di un polo industriale a qualchecentinaio di metri dal centro cittadino e la laguna haconosciuto uno sfregio incancellabile con la realizzazionedel canale dei petroli e l’ulteriore escavo dei fondali allebocche di porto. Laguna e citta’ di Venezia sono unpatrimonio mondiale inestimabile che va tutelato e protetto enon piu’ aggredito e sfruttato.

red/rus

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