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Giovedì 3 ottobre 2013 - 15:51

Province: Saitta (Upi), Governo viola Carta delle autonomie locali

(ASCA) – Roma, 3 ott – ”Chiediamo a Governo e Parlamento ilrispetto della Convenzione Europee sulle Autonomie locali chel’Italia ha sottoscritto nel 1985 e ai cui principi e’vincolata”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi, AntonioSaitta, intervenendo oggi all’incontro promosso dall’Upi coni Presidenti delle Province europee per discutere con leistituzioni degli stati partener dell’Italia deiprovvedimenti del Governo contro le Province. ”Siamo stanchidi sentire dire da rappresentanti di Governo e Parlamento eda commentatori che le Province vanno cancellate perche’esistono solo in Italia. E’ falso! In 19 Stati su 28 ilgoverno del territorio e’ affidato a tre livelliistituzionali: Regioni, Province e Comuni. Solo gli statipiu’ piccoli, come Cipro, Malta e Lussemburgo non hannoProvince. E nel resto d’Europa alle Province e’ assegnata lagestione dei nostri stessi servizi, strade, scuole, ambiente,lavoro, sviluppo economico, e in piu’ si occupano diassistenza sociale. Lo fanno con bilanci ben diversi dainostri: le 408 Province tedesche nel 2011 hanno gestito 55mld di euro, le 100 Province francesi 73 miliardi di euro, le50 Province spagnole 16 miliardi. Nello stesso anno le 107Province italiane avevano un bilancio che superava appena i10 miliardi. E mentre noi pesiamo l’1,26% della spesapubblica, le Province francesi ne rappresentano il 6,3%,quelle tedesche il 4,5% e quelle spagnole il 3,2%. Facciamole stesse cose pesando meno sui bilanci dello Stato”. ”Nel 2012 – ha ricordato Saitta l’Italia ha avuto unrichiamo dal Consiglio d’Europa per il mancato rispetto dellaCarta delle Autonomie sia per le norme di svuotamento dellefunzioni che per la previsione di modifica del sistemaelettorale, da elezione diretta a secondo livello. Infattinegli altri Stati Ue, gli organi di governo delle provincesono eletti dai cittadini, tranne che in Spagna. Quindi nonsolo l’Europa non ha mai chiesto all’Italia di abolire leProvince, ma l’ha gia’ anche richiamata per i suoi interventicontro le Province”. A confermare quanto detto dal Presidente Saitta, il ProfFrancesco Merloni, dell’Universita’ di Perugia, che nel suointervento ha sottolineato che ”l’Italia e’ fortementedistratta sulla Carta delle Autonomie locali, un trattatointernazionale che l’Italia ha sottoscritto e che e’vincolante. Un impegno che ci siamo assunti nei confrontidegli altri paesi firmatari e nei Confronti del Consigliod’Europa, che il legislatore nazionale e regionale e’ tenutorispettare ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione”.

Sconcertati e scandalizzati i rappresentanti di Francia,Germania e Spagna sulle posizioni che il Governo italiano statenendo sulle Province: ”Troviamo difficile capire le sceltedel Governo sulle Province in Italia- ha detto Herve’ Baro -Vice Presidente della Provincia de l’Aude (Francia) – e siamoscandalizzati che si sia deciso di seguire una indicazioneche viene dalla Banca Centrale”. Secondo Thomas Karmasin, -Presidente della Provincia di Furstenfeldbruck e Presidentedella Commissione Affari Costituzionali dell’Associazionedelle Province Tedesche ”Se le Province vengono cancellate,saranno i cittadini a rimetterci perche’ perderanno servizi eci sara’ un aumento della spesa pubblica”.

rus

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