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Mercoledì 2 ottobre 2013 - 16:03

Sanita’: Massicci, grazie a governance diminuito incremento spesa(1 upd)

(ASCA) – Roma, 2 ott – ”Grazie alla governance messa in attonegli ultimi anni si e’ potuto assistere a una sostanzialeriduzione dell’incremento della spesa sanitaria, pur nonintaccando il livello di qualita’ del servizio erogato”. Loha detto Francesco Massicci, Ispettore Capo dell’IspettoratoGenerale per la spesa sociale della Ragioneria Generale delloStato, audito oggi in Commissione Bilancio e Affari Socialidella Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sullasfida della tutela della salute tra nuove esigenze delsistema sanitario e obiettivi di finanza pubblica. Inparticolare, Massicci ha precisato ”che l’incremento medioannuo della spesa era stato del 7% fra il 2000 e il 2006 perpassare all’1,4% tra il 2006 e il 2012, mentre la previsioneper gli anni a venire e’ di un’ulteriore riduzione”, afronte anche ”delle misure di contenimento della spesa gia’deliberate dal Parlamento”.

Massicci ha sottolineato come la Governance si siarivelata uno strumento particolarmente efficace in ambitosanitario, ”perche’ ha avuto la capacita’ di favorire,incentivare, fino ad imporre alle regioni comportamentivirtuosi nell’erogazione e la gestione dei servizi sanitarinell’ambito dei Livelli essenziali di assistenza”.

E la dimostrazione arriva dalle singole voci di spesa:”per il personale sanitario dipendente e convenzionato – haspiegato – la spesa annua del SSn e’ di 43 mld di euro, 36,5dei quali per i dipendenti e 6,5 per il personaleconvenzionato. Fra il 2000 e il 2006 il tasso annuo dicrescita di questa voce di spesa era pari al 5,4% per passareall’1,4% fra il 2006 e il 2010 e al -2,1% fra il 2010 e il2012”. ”Un rallentamento – ha specificato – non influenzatoda misure straordinarie come ad esempio il congelamento deirinnovi contrattuali, ma dall’azione di razionalizzazione deicosti”.

Per quanto riguarda le prestazioni erogate dalle struttureprivate accreditate, Massicci ha riferito di una spesa pari a23,5 mld che fra il 2000 e il 2006 vedeva un incremento medioannuo pari all’8%, sceso al 3,7% fra il 2006 e il 2010 e allo0,6% fra il 2010 e il 2012, specificando che ”e’ ancora incorso una manovra per ulteriore riduzione di questa voce dispesa”.

La voce ‘Beni e servizi’, ”e’ il settore in cui sonopreviste le piu’ ambiziose manovre per il contenimento dellaspesa, gia’ programmate anche per il 2014”. ”Al netto deifarmaci – ha spiegato Massicci – la voce prevede una spesaannua di 21 mld il cui incremento annuo e’ passato dal 7,6%degli anni fra il 2000 e il 2006 al 2,8% fra il 2010 e il2012”. Ma, ha, ricordato, una serie di manovre gia’ avviateo previste, puntano all”’obiettivo finale di una riduzionedella spesa a regime di circa il 18%”.

Infine la farmaceutica: ”una spesa annua di 17 mld, 9 deiquali per quelli erogati da farmacie convenzionate, 8 perquelli acquistati da Asl e ospedali. Per quanto riguarda laprima voce – ha detto Massicci – gia’ fra il 2006 e il 2010si era registrato un -3% nella spesa diventato poi -8,5% frail 2010 e il 2012. E per il 2013 e’ prevista un’ulterioremanovra per 1,5mld”. Diverso il discorso per i farmaciacquistati da ospedali e asl ”per i quali, anche a causa difarmaci innovativi e particolarmente costosi come quellioncologici, il trend di crescita nella spesa era superiore al12% annuo, comunque ridotto al 4% nell’ultimo biennio.

Inoltre, dal 2013 un tetto di spesa viene previsto anche perquesto settore”.

mpd/

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