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Mercoledì 2 ottobre 2013 - 12:00

Letta: chiedo coraggio e fiducia, non contro qualcuno ma per gli italiani

(ASCA) – Roma, 2 ott – ”Senatori, chiedo coraggio e fiducia. E’ quello che torno a chiedervi: dateci fiducia per realizzare questi obiettivi, fiducia non e’ contro qualcuno, e’ fiducia per gli italiani, per tutto”. Lo afferma il premier Enrico Letta, in conclusione del suo discorso in Aula al Senato. In precedenza Letta aveva affermato che ”l’Italia corre un rischio fatale, irreparabile. Cogliamo o non cogliamo l’attimo dipende da noi. Da un si’ o da un no”. ”Gli italiani ci urlano che non ne possono piu’ delle messe in scena da sangue e arena”. Il premier ha citato il Capo dello Stato come ”un presidente a cui va la mia, la nostra gratitudine per quanto sta facendo per l’Italia”. Un lunghissimo applauso dell’assemblea ha quindi interrotto il suo discorso. ”Il governo che guido e’ nato in Parlamento, davanti a tutti gli italiani. Se deve morire deve morire in Parlamento, alla luce del sole”. ”L’Italia cambia se siamo solidi al punto da non temere che l’incontro con l’avversario sporchi o annacqui la nostra reputazione”. ”Io stesso – aggiunge Letta – sono in grado di testimoniare la passione che alberga in tutti i settori della politica italiana. Settori che non sono il mio, ma che hanno dato testimonianza di vitalita’. Solo chi non ha le spalle larghe finisce per essere ostaggio della paura del dialogo”. ”Il governo, questo governo in particolare, puo’ continuare a vivere solo se e’ convincente. Per questo serve un nuovo patto focalizzato sui problemi delle famiglie e dei cittadini. Tutto il resto, le polemiche quotidiane e minacce tossiche, generano il caos e smarrimento, tanto piu’ in una stagione” complessa e delicata come quella attuale. ”In uno stato di diritto – afferma Letta – ci si basa su principi di legalita’. Le leggi si applicano ne’ ad personam e ne’ contra personam fermo restando il diritto alla difesa, che va riconosciuto ad ogni cittadino e senatore”. int

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