Header Top
Logo
Giovedì 30 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Governo: dissidenti Pdl, difenderemo Berlusconi ma Italia ci guarda

colonna Sinistra
Mercoledì 2 ottobre 2013 - 15:27

Governo: dissidenti Pdl, difenderemo Berlusconi ma Italia ci guarda

(ASCA) – Roma, 2 ott – ”Difenderemo con passione eintelligenza politica il presidente Berlusconi”, ma l’Italia”semplice, moderata e popolare” ”ci gurda”. Cosi’ isenatori dissidenti del Pdl, che rendono nota ladichiarazione di voto che la senatrice Federica Chiavaroli haconsegnato in aula e che avrebbe dovuto pronunciare a nomedegli oltre venti senatori che hanno firmato la mozione asostegno del governo, prima che Silvio Berlusconi annunciasseil ‘si” di tutto il Pdl.

”Per me e per i (numerosi) colleghi a nome dei qualiintervengo non e’ facile oggi prendere la parola in dissensodal gruppo – si legge nel testo – ne e’ una scelta cheabbiamo compiuto a cuor leggero. Non per difetto diconvinzione: le ragioni del nostro sostegno affinche’ il suoesecutivo, composto da rappresentanti di forze politiche traloro alternative, possa proseguire – in una stagionestraordinaria – nella sua opera di riforma dello Stato e disollecitazione della crescita diffusa dell’economia e dellavoro, ci appaiono ben chiare”. ”Come ci appare chiaro che di fronte a comportamenti aiquali abbiamo assistito proprio qui in Senato in sede diGiunta per le Elezioni, che hanno portato tutti noi ainterrogarci su questa alleanza e sulla reale esistenza diquel rispetto e quella correttezza reciproca che dovrebbeesserne naturale presupposto, e di fronte alla tentazione difar saltare il banco come estremo grido d’allarme per loStato di diritto nel nostro Paese, bisogna fermarsi unattimo”.

”Bisogna pensare che dalle nostre scelte e dai nostricomportamenti, in un tempo di cosi’ grave crisi economica,politica e istituzionale, passa il bene di un’Italia allostremo. E passa anche la difesa della nostra storia, resastraordinaria, fin dal 1994, dalla capacita’ di SilvioBerlusconi di farsi interprete del sentimento e dei bisogniprofondi di un’Italia semplice, moderata e popolare, fino aquel momento sommersa e silente, e che grazie al fondatoredel centrodestra ha trovato voce e rappresentanza”. ”Oggi quell’Italia ci guarda- sostengono – condivide illacerante senso d’ingiustizia per il trattamento al quale e’sottoposto l’uomo che ha reso forza tranquilla di governo ilcentrodestra nel nostro Paese. Ma ci chiede anche dioccuparci di lei, di farci carico delle sue gravidifficolta’, di preoccuparci del futuro dei nostri figli, dievitare salti nel buio dagli esiti imprevedibili o fin troppoprevedibili. Quell’Italia chiede oggi al centrodestra disaper coniugare la battaglia per la giustizia e la difesadello Stato di diritto con i bisogni di un Paese indifficolta’. Ci chiede di essere all’altezza della nostrastoria, che ha fin qui unito e non contrapposto la vicendadel Paese e la vicenda di Silvio Berlusconi: non una vicendapersonale, ma un paradigma del ”caso Italia” e di queglisquilibri che rendono fragile e indifesa la nostrademocrazia”.

”A questa Italia noi vogliamo parlare. E in nome diquesta Italia noi pretenderemo dal governo, che gia’ e’intervenuto su punti qualificanti del programma con il qualeci siamo presentati ai nostri elettori, impegni tantoambiziosi quanto precisi e inderogabili”. Quindi viene ribadita la lealta’ ai valori delcentrodestra: ”Siamo parlamentari saldamente ancorati alcentrodestra, e crediamo nella centralita’ della persona.

Siamo percio’ orientati al primato della societa’ e quindi aduno Stato piu’ leggero e piu’ autorevole e a istituzioni chefunzionano. Siamo determinati a volere una giustizia giusta,meno tasse, meno burocrazia, meno vessazioni. Crediamo nelvitalismo delle nostre comunita’, nell’iniziativa e nellasolidarieta’, nella funzione dei corpi intermedi”.

”Come tali, lei sa che le chiederemo di rispettare gliimpegni assunti e oggi ribaditi per la detassazione dellaprima casa, per la riduzione delle imposte sulle famiglie,sui consumi, sulle imprese, sul salario di produttivita’, peril rilancio del Mezzogiorno. Cosi’ come ci attendiamo misuredi forte deregolazione, anche sperimentali, delle imprese edei lavori nella prospettiva dell’esposizione universale diMilano del 2015, grande opportunita’ per mobilitare tutte leenergie vitali della nazione entro una data certa. Riteniamoche per rimettere in moto le energie della nostra societa’c’e’ bisogno di incidere con coraggio sulla spesa pubblica esu quel debito che divora in interessi il futuro dellegiovani generazioni, attraverso interventi dirazionalizzazione, attraverso il criterio dei costi standard,attraverso il principio di responsabilita’.

”Noi siamo consapevoli delle ragioni della stabilita’nell’Unione Europea. Ma l’Europa che vogliamo deve esseresostenuta da una visione che ribadisca le sue radici, la suavocazione atlantica, la sua missione di pace e di sviluppoverso est e verso sud. Noi vogliamo fermamente cambiare loStato, vogliamo istituzioni autorevoli ed efficienti, ecrediamo che tanto piu’ questa esperienza avra’ un sensoquanto piu’ sara’ in grado di produrre riforme strutturali.

Ma riteniamo anche che la nostra democrazia non sara’ mairealmente compiuta fin quando non vi sara’ certezza deldiritto e nelle relazioni giuridiche, secondo le regole diuna giustizia giusta, efficiente, imparziale, rispettosadelle garanzie dei cittadini e dell’equilibrio fra i poteriin una Repubblica democratica fondata sulla sovranita’ delpopolo”. ”In questo senso, le proposte condivise contenute nellarelazione del gruppo di lavoro politico-istituzionalecostituito dal presidente Napolitano dopo le ultime elezionirappresentano una valida base di partenza e un’occasione danon disperdere.

Quindi la conclusione: ”Signor presidente del Consiglio,colleghi! oggi votiamo a favore di questo governo perche’domani vogliamo il ripristino di una democraziadell’alternanza, e sappiamo che solo riforme strutturali celo potranno consentire. Difenderemo con passione eintelligenza politica il presidente Berlusconi, vittimadell’uso politico della giustizia e di un’aggressione ferocee implacabile, senza esclusione di colpi, che non harisparmiato la sua vita pubblica e privata, politica eimprenditorale. Non arretreremo di un millimetro dallebattaglie di questi anni. Anzi: tenendo alta la bandieradella nostra storia, ci impegneremo a realizzare il sogno diSilvio Berlusconi di un paese libero dall’odio e da ogni tipodi oppressione”.

com-sgr/sam/

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su