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Sabato 28 settembre 2013 - 13:01

Ue: mercoledi’ la prima di serie riunioni chiave per nuovo bilancio

(ASCA) – Bruxelles, 28 set – Mercoledi’ si apre un periodocruciale per il bilancio pluriennale dell’Unione europea, conil trilogo (Commissione-Parlamento-Consiglio) chiamato adiscutere la proposta emendativa di bilancio dellaCommissione europea per il 2013. Si tratta di un tassellofondamentale nel complesso negoziato per le nuove risorsedell’Ue per i prossimi sette anni, in quanto il Parlamento halegato il proprio via libera all’accordo politico sul budget2014-2020 (Mff) alla copertura totale delle spese per l’annoin corso. Il 27 marzo scorso la Commissione ha proposto unamanovra correttiva da 11,2 miliardi, ma di queste risorseaggiuntive necessarie per onorare gli impegni di spesa iventotto hanno garantito solo i due terzi (7,3 miliardi). Perchiudere l’anno in parita’ come richiesto da trattati -l’esercizio finanziario non si puo’ chiudere in deficiti,ricordano a Bruxelles – servono dunque altri 3,9 miliardi. LaCommissione Ue ha presentato la seconda proposta dicorrezione del bilancio 2013 lo scorso 25 settembre, e ora siavvia il negoziato con cui poter porre fine allo scontroParlamento-Consiglio e procedere alla chiusura del dossierMff.

Il calendario e’ pressoche’ obbligato: il testo sara’prima all’attenzione degli Stati membri, e solosuccessivamente all’attenzione del Parlamento. Il primoappuntamento utile per votare il testo e’ il 15 ottobre, inoccasione del consiglio Ecofin di Lussemburgo. Si trattaanche dell’ultima occasione utile per licenziare il testo (ameno di Ecofin straordinari) dato che serve il via libera delParlamento nella sessione plenaria di ottobre (21-24). I 3,9miliardi di proposta emendativa servono infatti per garantirei pagamenti da effettuare entro il 31 ottobre, e perapprovare la proposta emendativa varata pochi giorni fa nonci sono margini. Se non c’e’ accordo salta anche l’interodossier sul bilancio settennale. Il negoziato si annunciacomplesso: a quanto pare Gran Bretagna, Finlandia, Danimarca,Svezia e Paesi Bassi non intendono mettere soldi. In mezzo cisono gli altri paesi che chiedono ciascuno le proprierassicurazioni.

Quella del 25 settembre e’ infatti, complessivamente,l’ottava proposta emendativa per il budget 2013: il 18 marzola Commissione ha presentato la rettifica per il contributodovuto all’ingresso della Croazia, il 27 marzo e’ stataavanzata la proposta da 11,2 miliardi di cui ancora sidiscute per la quota mancante. Il 15 aprile e’ stataapprovata la modifica dovuta a entrate extra per un miliardonel 2012, il 29 aprile sono state presentate modifiche perdotare di maggiori risorse l’Agenzia Gnss e la Corte digiustizia, il 2 maggio la Commissione ha chiesto lamobilizzazione di 14,6 milioni per le inondazioni in Austria,Slovenia e Croazia. Ancora, la sesta proposta emendativa e’arrivata il 10 luglio, con la richiesta di pagamento dellemancate riscossione dei dazi doganali (mancano all’appellocirca 2,8 miliardi), mentre la settima proposta emendativarisale al 25 luglio, quando la Commissione ha proposto digarantire 150 milioni di euro ai maggiori contributori del’rebate’ britannico, il rimborso per le spese sostenute afavore dell’Ue (Bruxelles intende garantire 100 milioni allaFrancia, 30 milioni all’Italia, 20 milioni alla Spagna).

Mercoledi’ il trilogo dovra’ fornire una prima indicativarisposta su un dossier tanto delicato quanto complicato.

bne/sam/

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