Header Top
Logo
Domenica 30 Aprile 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Sinistra: Vendola, si’ a governo che cambi Porcellum e porti alle urne

colonna Sinistra
Sabato 28 settembre 2013 - 15:53

Sinistra: Vendola, si’ a governo che cambi Porcellum e porti alle urne

+++”Crisi inevitabile. Basta con il mito della stabilita”’.

Il leader di Sel pronto a ripetere l’alleanza con il Pd.

Intanto e’ piu’ che disgelo con Renzi+++. .

(ASCA) – Roma, 28 set – ”Siamo a un passaggio politicodrammatico che puo’ avvitarsi in una crisi istituzionalesenza precedenti. Occorre parlare al Paese. Siamo aldisvelamento del blocco sociale berlusconiano con il quale e’impossibile fare compromessi”. Lo dichiara Nichi Vendola inapertura della sua relazione all’Assemblea nazionale di Sel.

Poi aggiunge: ”Rivolgiamo un appello al Pd: insiemepossiamo assolvere al compito di sgombrare il campo dal mitodella stabilita’. Sciogliere l’attuale maggioranza e’ undovere per il bene dell’Italia”. Il governatore della Pugliaesprime con nettezza il proprio dissenso rispetto ai governidalle larghe intese di Mario Monti prima e di Enrico Lettadopo: ”Basta con lo stato di eccezione che ha ibernato ladialettica politica. La cessione della sovranita’ dallapolitica ai tecnici ha fallito. Va scongelato il quadropolitico”. Vendola propone a Sel di dare un contributo ”alcambiamento di fase”. Arrivando nella Sala convegni di via dei Frentani, ilpresidente della Regione Puglia aveva spiegato la posizionedi Sel davanti alle telecamere: ”La crisi e’ inevitabile. E’finito il governo delle larghe intese. Noi siamo disponibilia traghettare l’Italia fuori da questa palude”. Da qui ladisponibilita’ a far parte di un nuovo governo che ”abbiauna piattaforma minima, punti a riformare il Porcellum e ciaccompagni alle urne”. Fin qui la proposta politica immediata. Ma l’Assembleanazionale di Sel era chiamata a discutere anche dei temi chefaranno da baricentro al Congresso che dovrebbe svolgersi agennaio, dopo quello del Pd. Vendola avanza una ipotesi:”Dobbiamo essere duttili sulla tattica e inflessibili suiprincipi. Per noi la bussola e’ la difesa dellaCostituzione. Chi la difende non e’ un conservatore”.

Quanto ai rapporti con il Pd, sottolinea: ”Il Pd non e’il nostro destino, quando ci sono possibilita’ di alleanzedobbiamo praticarle con convinzione”. Vendola evita dientrare nel merito del dibattito precongressuale del Pd, discegliere tra Matteo Renzi e Gianni Cuperlo, i candidati piu’accrediti a vincere la corsa verso la segreteria. Piu’ affinepoliticamente a Cuperlo, si sa che il leader di Sel statessendo buoni rapporti con il sindaco di Firenze. ”Sitratta di un’amicizia nata nelle primarie del centrosinistradi un anno fa, quando vinse Pier Luigi Bersani. Da allora, siinviano sms e si fanno qualche telefonata”, racconta unautorevole dirigente di Sel. C’e’ stato pure un incontro tra Vendola e Renzi a giugno,dopo che quest’ultimo aveva annunciato la sua idea dicandidarsi alla segreteria del Pd, nel quale si e’ discussodelle forme con cui potra’ continuare l’ alleanza tra i duepartiti. Molto dipendera’ dalla nuova legge elettorale concui si andra’ al voto (restera’ in vigore il Porcellum?verra’ modificato e come?), in quel colloquio Renzi hatuttavia confermato che non e’ sua intenzione porrepreclusioni al rapporto tra Pd e Sel.

Si trattera’ di vedere se e’ possibile riproporre unacoalizione che abbia come perno il Pd e che – a differenzadelle scorse elezioni – inglobi Scelta civica e non soloSel. Pur tentato dalla riproposizione di un Pd a ”vocazionemaggioritaria” sul modello di quanto fece Walter Veltroninelle elezioni del 2008, Renzi non esclude la possibilita’ diuna coalizione che abbia un programma comune. Vendola ha intanto modificato giudizio sul sindaco diFirenze lanciato verso la conquista del Pd o di palazzoChigi, se la tempistica della possibile crisi di governodovesse portare alle elezioni anticipate. Un anno fa Vendolaaveva parlato di Renzi come esempio possibile di ”inciuciotra sinistra e liberismo”. Quest’estate ha corretto il tirodurante l’intervento alla Festa nazionale di Sel a Milano:”Parlo molto con Renzi. Che oggi e’ il piu’ critico verso lelarghe intese, mentre la sinistra del Pd sembra la piu’agguerrita sentinella del governo Letta”. Il riferimento era a Bersani, con cui Vendola avevasperato di vincere le elezioni e di mescolare Sel con il Pdper costruire un nuovo partito di sinistra. In una intervistaalla ”Gazzetta del Mezzogiorno” (10 agosto 2013), ilgovernatore della Puglia si e’ spinto ad affermare:”Giudichero’ l’esito del congresso Pd sulla base dellepiattaforme programmatiche. Naturalmente sono moltointeressato all’apporto specifico che puo’ dare Renzi, nonsolo per la sua versatilita’ comunicativa ma perche’ lui hacolto con grande acume la necessita’ di svecchiare unapolitica fatta di liturgie e ipocrisie”.

gar/njb

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su