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Venerdì 27 settembre 2013 - 13:40

Pd: unita’ su Congresso 8/12, ma se crisi governo gia’ si pensa a rinvio

(ASCA) – Roma, 27 set – E’ durata poco piu’ di un’ora lariunione di Direzione del Pd che doveva confermare data eregole del Congresso, dopo il caotico finale dell’Assembleanazionale di venerdi’ e sabato scorsi, causa mancanza dinumero legale, per modificare lo statuto nell’articolo 3 cheprevede l’automatismo tra segretario e candidato premier.

A questo proposito i quattro candidati alla segreteria -Gianni Cuperlo, Matteo Renzi, Gianni Pittella e Pippo Civati- hanno preso l’impegno, chiunque di loro sara’ eletto, diconvocare in tempi brevi la nuova Assemblea nazionale permodificare quell’articolo dello statuto in modo da cancellarel’automatismo. Un gesto che ha contribuito a far svanire lepolemiche e a far si’ che ci fosse un solo astenuto alladecisione che fissa il Congresso all’8 dicembre con regolecondivise da tutte le correnti del partito. In questo modocadono pure tutti i tentativi di frapporre degli ostacolialla corsa di Renzi, il candidato che parte favorito, versola segreteria.

Di fronte al pericolo che la situazione politica possaprecipitare verso le elezioni anticipate, il gruppo dirigentedel Pd ha voluto dare il segnale – dopo tante settimane diaspre polemiche interne – di un partito unito e rasserenato,pronto alla battaglia delle posssibili elezioni anticipate.

Ricapitolando, Congresso e primarie per eleggere ilsegretario si svolgeranno l’8 dicembre. I congressi diCircolo e provinciali si terranno prima di quella data,mentre i congressi regionali si svolgeranno entro il mese dimarzo. E’ stato Guglielmo Epifani a dare un giudizio sullasituazione politica: ”Mentre Letta era fuori a cercareinvestitori, il Pdl lo ha pugnalato alle spalle. Si stascherzando col fuoco. La situazione puo’ sfuggire di mano. E’stato un tradimento all’Italia. Ora bisogna dare priorita”alla nuova legge elettorale”. Il segretario del Pdammonisce: ”E’ possibile una crisi proprio mentre il governosi prepara a varare la legge di stabilita”’. Che il quadropolitico sia a rischio rottura lo si capisce pure dalledichiarazioni di Dario Fraceschini, ministro per i Rapporticon il Parlamento, presente alla riunione di Direzione: ”None’ piu’ il momento di furbizie, tattiche e perdite di tempo.

Serve un chiarimento. Abbiamo assistito a gesti e parole diuna gravita’ assoluta che fanno male all’Italia. Il dannorischia di essere concreto. Non serve un chiarimento perprendere un po’ di tempo ma per chiarirsi fino in fondo”. Aquesto proposito, Epifani fa una proposta che vieneaccettata: ”Non si puo’ uscire da questa situazione con unennesimo giro di valzer. Propongo che la nostra Direzione siapermanentemente convocata per valutare quello che succedera’nei prossimi giorni”.

E se nei prossimi giorni ci dovesse essere la crisi digoverno? Gia’ ieri Cuperlo aveva fatto trapelare l’idea delrinvio del Congresso ”perche’ prima vengono i problemi delPaese e poi quelli di partito”. Oggi ci pensa Davide Zoggia,responsabile dell’organizzazione, a precisare: ”Il Congressoe’ importante, ma se le cose precipitassero la Direzionevalutera’ per il meglio”. Il che significa si potrebbepassare dalle primarie per l’elezione del segretario a quelleper scegliere il candidato premier del Pd o, se simaterializzera’, della coalizione del centrosinistra. In quelcaso, non e’ da escludere un testa a testa tra Matteo Renzied Enrico Letta.

gar/vlm

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