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Mercoledì 25 settembre 2013 - 13:45

Giustizia: Ferranti (Pd), procedura infrazione Ue su diritto comunitario

(ASCA) – Roma, 25 set – ”La pronuncia della Corte digiustizia europea alla base della procedura di infrazioneaperta oggi dalla commissione Ue non attiene allaresponsabilita’ del singolo de magistrato, bensi’ allaresponsabilita’ dello stato italiano nel caso in cui vi siada parte dei giudici violazione del diritto dell’Ue”. Lodice a Radio Radicale la presidente della commissionegiustizia della Camera, Donatella Ferranti, deputata del Pd.

”Il campo di applicazione riguarda il diritto comunitarioda parte della giurisdizione italiana – spiega Ferranti – el’ambito su cui e’ intervenuta la Corte e’ l’ampiezza diresponsabilita’ dello stato nei confronti del cittadino.

Questi sono i punti. Mai la corte e’ intervenuta sotto ilprofilo ne’ di richiedere una responsabilita’ diretta delmagistrato, ne’ tantomeno di richiedere una modifica dellanostra legislazione interna. Il ragionamento che fa la Cortee’ il seguente: quando c’e’ stata una violazione, una erroneainterpretazione derivante da uno scostamento che non siascusabile da una interpretazione dominante giurisprudenzialedel diritto comunitario e magari non ci siano altre scusantiche derivano dal fatto che la legge e’ poco chiara, lo statodeve avere un tipo di responsabilita’ piu’ ampia di quellache vuole sostenere l’Italia sui parametri del dolo e dellacolpa grave”.

”Da un lato c’e’ da rispondere alla procedura diinfrazione con gli adeguamenti della normativa interna perfar si che questa procedura sia messa a tacere – concludeFerranti – dall’altro c’e’ la questione che riguarda la leggeordinaria sulla responsabilita’ civile dei magistrati che e’oggetto di referendum da parte dei Radicali, ed e’ ancheoggetto di proposte di legge per rendere il testo piu’adeguato ai principi del referendum del 1988 e che consentaalla responsabilita’ civile di salvaguardare da un latol’interesse del cittadino da una risposta risarcitoria dellostato, e in rivalsa da parte del magistrato, e dall’altra agarantire quell’autonomia e indipendenza di giudizio, equindi anche e soprattutto di interpretazione della norma,che non deve essere una spada di Damocle perche’ ilmagistrato pauroso non fa bene alla giustizia, soprattuttoalla giustizia dei cittadini onesti che non fanno parte dilobby e di potentati economici”.

com/vlm

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