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Venerdì 20 settembre 2013 - 16:16

Lavoro: Giovannini, se avessi 20 anni farei esperienza all’estero ma tornerei

(ASCA) – Roma, 20 set – ”All’estero e’ piu’ facile ottenere opportunita’ di lavoro e salari piu’ elevati, soprattutto in alcuni settori, rispetto all’Italia. Se oggi fossi un ventenne neolaureato, cercherei di avere un’idea di com’e’ il mercato in Italia, farei eventualmente un’esperienza all’estero e poi rientrerei, perche’ le opportunita’ sono notevoli anche in Italia”. Cosi’ il Ministro del Lavoro Enrico Giovannini, intervenendo alla trasmissione ”Giovani Talenti” di Radio 24. Sempre in tema di valorizzazione dei talenti, Giovannini al microfono di Sergio Nava ha aggiunto che ”in un mondo globalizzato, non ci si deve sorprendere se i giovani italiani vanno a lavorare all’estero, ma dobbiamo essere in grado poi di attirare capitali dall’estero. Intendo dire anche ”capitale umano”’. La questione del capitale umano ha rappresentato un punto di critica verso il sistema produttivo: ”abbiamo un sistema fatto mediamente da molte piccole imprese, dove gli stipendi sono inferiori, anche perche’ la produttivita’ e’ inferiore. Dobbiamo investire molto di piu’ nella formazione sul posto di lavoro. Finalmente, nel 2010, oltre il 50% delle imprese italiane ha investito in formazione. La crisi ha fatto comprendere alle aziende che investire sul capitale umano rappresenta una garanzia per avere piu’ innovazione, nel futuro. Siamo pero’ ancora purtroppo indietro rispetto ad altri Paesi”, ha dichiarato Giovannini. Il Ministro ha affrontato nel concreto due problemi, di cui soffrono i giovani laureati italiani: ”ai giovani occorre offrire non solo stipendi all’ingresso piu’ elevati, ma anche prospettive di carriera piu’ rapide. Rispetto ad altri Paesi, la dinamica delle retribuzioni in Italia, al crescere della seniority (per i laureati in particolare), e’ inferiore rispetto ad altri Paesi. Significa che c’e’ una sottovalutazione delle loro potenzialita”’. Infine un accenno alla Garanzia europea per i giovani, che entrera’ in vigore a gennaio, e che rappresenta una precondizione, per l’Italia, per accedere ai fondi europei dedicati alla lotta alla disoccupazione giovanile. La ”Youth Guarantee” prevede che ciascun giovane riceva, entro quattro mesi dalla fine degli studi o dall’ingresso in disoccupazione, un’offerta di lavoro, tirocinio o formazione: ”rappresenta una sfida per tutta l’Italia” – dichiara Giovannini a Radio 24 – ”Per questo sto per convocare una riunione con tutte le associazioni di imprenditori, per mettere di fronte alle proprie responsabilita’ tutto il mondo delle aziende. Personalmente, il mio impegno, e quello del Ministero, e’ preparare il progetto entro ottobre. In Italia abbiamo circa 80mila imprese sopra i 20 addetti. Se ogni impresa ricevesse due tirocinanti l’anno, avremmo coperto tutta la platea dei giovani potenzialmente beneficiari della Garanzia Europea”, conclude il ministro nella trasmissione Giovani Talenti. red/gc

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