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Mercoledì 18 settembre 2013 - 18:42

Pd: nuovo scontro su regole, torna anche ipotesi 2014 per Congresso

(ASCA) – Roma, 18 set – L’accordo sulle regole del prossimoCongresso del Pd sembrava vicino ma inaspettamente e’ tornataalta oggi la tensione tra renziani e bersaniani. Il Comitatosulle regole, presieduto dal segretario Guglielmo Epifani,torna a riunirsi questo pomeriggio alle 18. Oggetto delcontendere e’ la richiesta che sarebbe stata avanzata daMatteo Renzi di prevedere la concomitanza tra l’avvio deicongressi di Circolo e le primarie per l’elezione delsegretario nazionale. Controbattono i sostenitori di GianniCuperlo: in questo modo si rimandano a date imprecisate icongressi provinciali e regionali. La contrapposizionesarebbe incomprensibile, se non nascondesse – controreplicanoi renziani – il tentativo di far saltare il tavolo dellacommissione delle regole, su cui si stava tentando diraggiungere un accordo unitario in vista dell’Assembleanazionale del Pd che si terra’ a Roma venerdi’ e sabato. Quale sarebbe l’obiettivo dei sostenitori di Cuperlo, seavessero ragione i renziani? Nel caso di non accordo,resterebbero in vigore le regole del Congresso del Pd che sisvolse nel 2009, quello che elesse segretario Pier LuigiBersani. Quelle regole prevedono che ci vogliano 4 mesi perespletare tutti i passaggi formali verso il Congresso. MentreRenzi chiede che il Congresso si svolga entro l’8 dicembre -con la controindicazione che e’ giornata festiva – o almassimo una settimana dopo, nel caso della conferma dellevecchie regole si dovrebbe pensare a una assise congressualeda tenere a febbraio 2014. Un nodo di cui Renzi avrebbediscusso anche con Epifani, secondo quanto riferito dadiverse fonti piddine, che riferiscono di recenti contattitra i due. ”Loro hanno bisogno di tempo per riorganizzare le truppe,dopo che si sono resi conto che Renzi puo’ essere elettosegretario con l’80% dei consensi”, dichiarano i renzianinel Transatlantico di Montecitorio. I filo Cuperlo chiedonoinvece la concomitanza dell’elezione del segretario nazionalecon lo svolgimento dei congressi regionali: ”O accettano disiglare le nuove regole con noi o non c’e’ accordo”. Prima di queste nuove polemiche, l’accordo si stavatessendo intorno alla non modifica dell’articolo 3 delloStatuto, quello che prevede l’automatismo tra la carica disegretario e quella di candidato premier del centrosinistra(si proponeva di introdurre solo la deroga che permette adaltri candidati di partecipare alle primarie per lapremiership, proprio come avvenne in quelle dello scorso annovinte da Bersani). C’era inoltre intesa su primarie”aperte” per l’elezione del segretario, in modo daallargare la platea oltre gli iscritti. Ai congressiprovinciali, comunali e di Circolo, invece, parteciperannosolo gli iscritti.

In caso di schiarita e di marcia indietro a favore diun’intesa, la tabella di marcia verso il Congresso nazionalepotrebbe essere: congressi nei circoli e nelle province traottobre e novembre, primarie nazionali a inizio dicembre,congressi regionali tra gennaio e febbraio del nuovo anno.

gar/vlm

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