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Mercoledì 18 settembre 2013 - 14:04

Omofobia: no accordo Pd-Pdl, seduta rinviata. Scontro M5S-Boldrini

(ASCA) – Roma, 18 set – Nuovo scontro in Aula alla Camerasulla proposta di legge contro l’omofobia. Il nodo e’ ancoraquello dell’estensione delle aggravanti delle Legge Mancinoanche al nuovo reato di omofobia. Su questo punto Pd e Pdlnon riesco a trovare un accordo, cosi’ il voto sugliemendamenti e’ rinviato al pomeriggio. Lo slittamento e’stato chiesto anche per permettere al Comitato dei nove diriunirsi dopo le dimissioni del relatore Pdl, Antonio Leone.

Intanto da parte del Movimento 5 Stelle c’e’ stato un nuovoattacco alla presidente Laura Boldrini sulla conduzione deilavori d’Aula.

Andando per ordine, alla ripresa dei lavori, quandosarebbero dovute iniziare le votazioni sugli emendamenti,Ettore Rosato (Pd) chiede una ”breve sospensione”. Daibanchi dell’opposizione arrivano brusii di disapprovazione eRosato aggiunge: ”Mi spiace ma ci sono dei problemi chestiamo cercando di risolvere perche’ le leggi si fannocercando di trovare un consenso. La presidente dellacommissione Giustizia Donatella Ferranti sta cercando ditrovare un accordo tra i gruppi di maggioranza e per questonon e’ ancora in Aula”. Ferranti, arrivando in Aula,comunica che Antonio Leone (Pdl) ha rassegnato le suedimissioni da co-relatore (l’altro relatore e’ IvanScalfarotto del Pd). La presidente della commissione,invitando Leone a ripensare la sua decisione, chiede quindiche la seduta venga sospesa per dare modo al Comitato deinove di tornare a riunirsi per l’esame degli emendamenti. Le proposte che vengono messe ai voti dell’Aula sono due:quella della Ferranti, che chiede una pausa ‘tecnica’dell’Aula fino alla seduta pomeridiana, e quella della LegaNord, che chiede un ritorno del testo in commissione.

La proposta della Lega Nord viene respinta dall’Aula per387 voti di differenza. Quella della Ferranti passa con 228voti di differenza. Contro lo stop ai lavori si e’ espressoil Movimento 5 stelle. ”Questa richiesta dovrebbe essereinaccettabile. Se non ci sono accordi tra i partiti -sottolinea Riccardo Nuti – si discute in Aula, alla luce delsole, e non in segrete stanze, questa e’ la casa della buonapolitica”. Immediata la replica della presidente LauraBoldrini: ”Nella casa della buona politica e’ l’Aula chedecide” con una votazione. L’intervento pero’ non piace ai 5Stelle. Il deputato ‘grillino’ Christian Iannuzzi prende laparola e critica la presidente per il suo modo di condurre ilavori parlamentari. Secondo Iannuzzi, Boldrini prenderebbetroppo spesso la parola per commentare gli interventi deideputati: ”Dovrebbe essere imparziale – dice – se non riescea esserlo, si dimetta”. In Aula scoppia la polemica dalmomento che le parole del grillino vengono interpretate comeuna richiesta di dimissioni. Davide Crippa (M5S) pero’precisa: ”La richiesta di dimissioni era riferita al fattoche, qualora” la presidente ”non si senta in grado dimantenere un livello di imparzialita’, le chiediamoquesto”.

ceg/vlm

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