Header Top
Logo
Sabato 25 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Privacy: Garante, nel contenzioso bancario no a uso dati eccedenti

colonna Sinistra
Martedì 17 settembre 2013 - 11:44

Privacy: Garante, nel contenzioso bancario no a uso dati eccedenti

(ASCA) – Roma, 17 set- Per difendersi in giudizio la bancanon puo’ inserire nelle memorie difensive considerazionirelative al procuratore della controparte che esulano dalmerito del contenzioso e risultano eccendenti il concretodiritto di difesa. E’ il principio stabilito dal Garante perla privacy in un provvedimento con il quale ha dichiaratoillecito il trattamento di dati svolto da una banca neiconfronti di un procuratore che rappresentava in giudizioalcuni clienti della banca stessa. L’interessato avevalamentato, con una segnalazione al Garante, l’uso improprio -nell’ambito di memorie difensive presentate dall’istitutobancario davanti all’Arbitro bancario e finanziariocompetente – di suoi dati personali riferiti ad un pregressorapporto di lavoro con il medesimo istituto bancario. La banca aveva chiesto, infatti, al Collegio arbitrario diconsiderare incompatibile l’attivita’ di rappresentanzasvolta dal procuratore perche’ questi, gia’ dipendentedall’istituto, era stato licenziato per giusta causa e lavertenza instaurata era ancora pendente.

Nel suo provvedimento, il Garante ha ricordato i principistabiliti dal Codice privacy e quanto contenuto inparticolare nelle Linee guida in materia di rapporti trabanche e clienti e cioe’ che i dati prodotti in giudiziodevono essere solo quelli pertinenti a far valere o difendereun diritto in sede giudiziaria, evitando la comunicazione diinformazioni non rilevanti per le citate finalita’ di difesa.

Nel caso specifico, invece, il trattamento dei dati personalidel segnalante in occasione dei procedimenti celebratidinanzi all’Arbitro bancario e’ risultato eccedente rispettoalle concrete esigenze difensive della banca perche’ volto,non tanto a dimostrare la eventuale scarsa attendibilita’delle affermazioni rese dai clienti che avevano fatto ricorsocontro la banca, quanto a rendere un immagine negativa, perfatti extraprocessuali, e comunque estranei alla materia delcontendere, del loro procuratore. Il trattamento di dati operato dalla banca e’ risultatodunque illecito. Di conseguenza, i dati eccedenti riferiti alprocuratore non potranno essere piu’ utilizzati dalla banca.

res/rus

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su