Header Top
Logo
Sabato 24 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Scuola: Gilda, insegnamento non si misura con test Invalsi

colonna Sinistra
Lunedì 16 settembre 2013 - 10:41

Scuola: Gilda, insegnamento non si misura con test Invalsi

(ASCA) – Roma, 16 set – ”E’ sbagliato e ingiusto gettare lacroce solo sulle spalle dei docenti se il rendimento deglialunni ai test Invalsi e’ scarso, perche’ bisogna tenereconto anche di altri fattori, tra cui il contestosocio-ambientale in cui sono inserite alcune scuole”. RinoDi Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degliInsegnanti, difende la professionalita’ dei docenti e criticasenza mezzi termini l’articolo del decreto scuola che prevedeun programma di formazione obbligatoria per gli insegnantinei casi, presenti soprattutto al Sud, di risultati negativiconseguiti dagli studenti alle prove Invalsi. ”Percorreremotutte le strade possibili – annuncia Di Meglio – affinche’questo ingiusto articolo venga emendato in sede diconversione in legge del decreto”. La contestazione della Gilda riguarda sia l’aspetto politicoche quello culturale. ”L’aggiornamento dei docenti non puo’essere trasformato in un obbligo attraverso un decreto escavalcando il contratto di lavoro. E poi – incalza ilcoordinatore nazionale – quali competenze ha l’Invalsi perpoter valutare gli insegnanti? Non ci risulta che tra le suefila annoveri grandi luminari di pedagogia in grado didecidere cosa e come si debba insegnare. Si vuole trasformarequesto ente privato in una specie di grande maestro?. Nonsiamo mai stati contrari a un serio e condiviso sistema divalutazione a livello nazionale – precisa la Gilda – ma nonpossiamo accettare che un soggetto esterno alle scuole e agliinsegnanti come Invalsi rivesta un ruolo cosi’preponderante.

I test possono servire, in tutt’altro contesto, ai docenti eagli studenti per capire e aiutare a migliorare la qualita’dell’offerta formativa ma – sottolinea Di Meglio – nonpossono essere il metro oggettivo dell’efficaciadell’insegnamento”. Da qui, dunque, la richiesta alministero dell’Istruzione di abolire le prove Invalsi e dimodificare profondamente il regolamento sul sistema nazionaledi valutazione. Invitiamo i docenti – conclude la Gilda – anon inserire nei Pof le prove Invalsi, chiedendo checorrezioni e tabulazioni vengano effettuati dall’Istituto aproprio carico e senza sfruttare i docenti”.

com/rus

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su