Header Top
Logo
Sabato 24 Giugno 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • G6: l’Italia stringe sull’ immigrazione, si va verso il ‘visto europeo’

colonna Sinistra
Venerdì 13 settembre 2013 - 17:18

G6: l’Italia stringe sull’ immigrazione, si va verso il ‘visto europeo’

(ASCA) – Roma, 13 set – ”L’Italia ha preso una posizione netta e chiara: va potenziata la frontiera europea nel Mediterraneo e il ruolo di Frontex”, anche perche’ la nostra ”non e’ una frontiera italiana ma dell’Ue”. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano incassa il primo endorsement sul tema dell’immigrazione dai partner europei. Nella seconda giornata dei lavori del G6 di Roma, ampiamente dedicata agli sbarchi clandestini e al terrorismo internazionale (dopo la sessione di ieri, concentrata sul femminicidio), il vicepremier ha sollecitato un maggior sostegno dell’Ue nella sponda sud del Mediterraneo e chiesto ”la reinterpretazione del documento di Dublino”. Parlando a nome di Francia e Spagna, ha poi suggerito che i temi discussi siano portati sul tavolo dei rispettivi governi nazionali. Il G6 e’ pero’ anche stato un momento per guardare lontano e pensare all’introduzione di un ”visto europeo” sul modello di quello ”americano”. La proposta, ha spiegato Alfano nel corso della conferenza stampa conclusiva del vertice, e’ stata formulata ”direttamente da Berlino” e ”sostenuta da tutti”: potrebbe ovviare a molti dei problemi tecnici incontrati nella registrazione degli immigrati una volta sbarcati sul territorio dell’Unione. Con una premessa, per quanto riguarda l’Italia: ”Che rispettino le nostre leggi”, perche’ fatti come quelli del Cie milanese di via Corelli ”sono intollerabili”, ha tenuto a precisare il ministro. Infine, un focus sui pericoli del terrorismo internazionale, alla luce delle sommosse popolari che negli ultimi due anni hanno investito la regione araba. ”Attenzione ai combattenti stranieri che partono dall’Occidente per andare in Paesi in guerra e poi tornano radicalizzati”, ha detto Alfano. Che prima di chiudere i lavori e’ voluto anche tornare nella giornata di ieri, interamente dedicata al tema del femminicidio. ”’E’ nell’auspicio di tutti – ha infatti concluso il ministro ricordando l’approvazione italiana al decreto dell’8 agosto – che diventi un tema europeo”. rba/

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su