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Mercoledì 11 settembre 2013 - 20:29

Siria: Casini, posizione Italia non va modificata

(ASCA) – Roma, 11 set – ”Noi abbiamo fatto un percorsogiusto. L’Italia, questa volta, ha finalmente assunto unaposizione che non va modificata di una virgola. Capiscoqualche imbarazzo che il nostro Presidente del Consiglio deveaver avuto al G20, essendo stato strattonato da una parte edall’altra. La nostra posizione, pero’, e’ emersa cristallinaperche’ e’ giusta”. Lo afferma Pier Ferdinando Casini,presidente della commissione Affari esteri del Senato, aseguito dell’Informativa del Presidente del Consiglio deiministri, Enrico Letta, sul Vertice G20 di San Pietroburgo. ”Noi diciamo che, senza un coinvolgimento dell’ONU, nonci puo’ essere una nostra presenza in alcuna azione. Ma checosa vuol dire questo? Traduciamolo in parole povere. Vuoldire che, se la Russia e gli Stati Uniti non si mettonod’accordo, e cioe’ l’ONU non si pronuncia, diventairresponsabile un’azione unilaterale. Essa, tra parentesi, -continua Casini – scatenerebbe una sorta di guerrastrisciante tra Russia e Stati Uniti sulla vicenda del MedioOriente e noi abbiamo bisogno della Russia. Abbiamo bisognodella Russia per la Siria. Abbiamo bisogno della Russia perl’Iran. Abbiamo bisogno della Russia per governare un’area diinstabilita’. Le primavere arabe ci hanno consegnato unasituazione in cui si e’ dispersa quella statualita’ deisingoli Stati a cui eravamo abituati a rapportarci. Questo e’capitato in Libia. Diciamo la verita’: le riluttanze diBerlusconi erano giuste allora e probabilmente non sono statepercepite”. ”Alla fine oggi che cosa abbiamo? Abbiamo unainstabilita’ ingovernabile a qualche chilometro dalle nostrecoste. Vorrei far notare ai colleghi – amo il Parlamento e ilparlamentarismo – che questa volta i Parlamenti hanno battutoun colpo e mi riferisco non solo a quel poco che modestamenteabbiamo potuto fare noi. Non avevamo problemi con il Governoperche’ la ministro Bonino e’ stata ineccepibile inCommissione e anche in Aula. Ma i Parlamenti hanno parlato inGran Bretagna, nella culla del parlamentarismo, dove noncapita mai che un Governo venga messo in minoranza. NegliStati Uniti, in quest’ultime ore, si sta ancoracontrattando”, aggiunge Casini.

”Parliamo di riforme costituzionali. In un sistemapresidenziale per eccellenza il Presidente in capo, il Capodelle Forze armate, deve parlare con l’ultimo parlamentare.

Ma questa non e’ una debolezza. E’ la ricchezza dellademocrazia e del Parlamento a cui noi tante volte nonriusciamo ancora in qualche modo ad essere consapevoli.

Eppure, questo e’ il ruolo del Parlamento”, aggiungeCasini.

com-ceg/mau/ss

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