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Mercoledì 11 settembre 2013 - 13:06

Siria: Camera approva mozione maggioranza, ”no intervento senza Onu”

(ASCA) – Roma, 11 set – La mozione di maggioranza sullaSiria, appena approvata dall’Aula della Camera, impegna ilgoverno, tra l’altro, a favorire ”una soluzione politica”al conflitto siriano, a escludere ”la partecipazione”dell’Italia ”ad interventi militari in assenza di unesplicito mandato del Consiglio di sicurezza” e ”aneutralizzare l’arsenale chimico siriano”.

La mozione e’ stata presentata dalla maggioranza con primofirmatario Roberto Speranza (Pd), e co-firmatari RenatoBrunetta (Pdl), Lorenzo Dellai (Sc) e Pino Pisicchio(Misto-Cd). Nel dettaglio, impegna il governo ”a svolgere,ancor piu’ alla luce dei recentissimi sviluppi, un ruoloproattivo per favorire e rendere possibile una soluzionepolitica della crisi e un negoziato tra le parti; a sostenerel’iniziativa volta a far emergere, a mettere sotto controllointernazionale e a neutralizzare l’arsenale chimico siriano,con l’obiettivo irrinunciabile che non possa esserenuovamente usato, confidando che una risoluzione in tal sensosia presto adottata dal Consiglio di sicurezza delle NazioniUnite; a proseguire nella sua azione di condanna assoluta edinequivocabile dell’utilizzo di armi chimiche e dellanecessaria punizione dei responsabili, anche attraverso ilricorso agli strumenti politici, diplomatici e convenzionalipossibili, incluso il deferimento al Tribunale penaleinternazionale; ad insistere perche’ la reazione dellacomunita’ internazionale sia ferma e funzionale alraggiungimento di obiettivi chiari, ivi inclusa laprevenzione dell’ulteriore utilizzo di armi chimiche,attraverso strumenti proporzionati, assicurando il piu’ ampioconsenso internazionale nel rispetto del ruolo delle NazioniUnite, escludendo la partecipazione ad interventi militari inassenza di un esplicito mandato del Consiglio di sicurezza e,in ogni caso, valutando con attenzione che ogni azioneintrapresa non comporti solo un aggravamento della situazionepolitica e di instabilita’ dell’area; ad intensificarel’impegno umanitario in favore dei profughi; a prendere tuttele iniziative che possano essere utili ad accelerare unatregua, per un cessate il fuoco bilaterale piu’ ampio, e acreare le condizioni per un nuovo negoziato internazionalecapace di dare voce adeguata all’opposizione siriana internae all’estero, alla societa’ civile siriana e a tutti i Paesicoinvolti nel conflitto che possono avere peso nella ricercadi una soluzione equa e nella fine del conflitto stesso; averificare tutte le strade diplomatiche e politiche perche’la situazione in Siria si apra alla transizione democraticaper superare l’attuale regime, assicurando la rappresentanzadi tutte le componenti, la tutela delle minoranze, ilrispetto dei principi dello Stato liberale e di diritto; afar si’ che la soluzione politica e diplomatica coinvolganecessariamente tutti gli attori importanti, regionali einternazionali, inclusi la Russia e l’Iran, attraverso ilrilancio del processo di Ginevra per giungere allaconvocazione di una conferenza internazionale; a portareavanti la riflessione, con i partner europei, sulle modalita’di applicazione delle sanzioni nei confronti della Siria infunzione dell’obiettivo di condurre le parti al tavolonegoziale, perche’ sia piu’ forte la pressione sull’attualeregime e si attenuino invece gli effetti sulla popolazionecivile; a farsi promotore di una politica europea unitaria,sulla base del joint statement sottoscritto a margine deilavori del G20 di San Pietroburgo, degli esiti positivi dellariunione informale dei Ministri degli esteri dell’Unioneeuropea a Vilnius e della comune determinazione sullacondanna dell’utilizzo di armi chimiche, da far valere anchein seno al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e conl’ambizione di far evolvere la politica estera e di sicurezzacomune verso uno strumento effettivo ed efficace, inprospettiva del Consiglio europeo di dicembre 2013 sulladifesa, nonche’ del semestre italiano di presidenza nellaseconda parte del 2014; a valutare attentamente leconseguenze del conflitto siriano sul contesto in cui sisvolge la missione Unifil, adeguando le condizioni disicurezza del contingente italiano dislocato in Libano; ariferire tempestivamente al Parlamento sugli sviluppi dellacrisi in Siria anche al fine delle conseguenti determinazionirelative alla posizione dell’Italia”.

ceg/vlm

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