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Martedì 10 settembre 2013 - 10:49

Universita’: Andu, numero chiuso e’ inutile violenza

(ASCA) – Roma, 10 set – Le organizzazioni di tutte lecomponenti dell’Universita’ chiedono, in una nota dell’Andu(associazione nazionale docenti universitari),”l’eliminazione di uno strumento iniquo di limitazioneall’accesso all’Universita’ e che limita la liberta’ discelta dello studente nel potere seguire le proprieaspirazioni. Invece anche l’attuale Ministro dell’Istruzione,della Ricerca e dell’Universita’ si ostina a non accoglierequesta richiesta sensata e sta cercando tempi e modi ‘nuovi’per correggere ancora una volta un meccanismo introdotto annifa senza validi motivi”.

”Carrozza – scrive ancora l’Andu – ritiene che il numerochiuso in Italia sia necessario, per due motivi. L’accesso adalcune professioni va contingentato rispetto ai bisogni delpaese: spesso formiamo persone che poi vanno a esercitareall’estero. E il numero chiuso e’ legato alla disponibilita’di attrezzature: non si puo’ aumentare indiscriminatamente ilnumero degli studenti, ogni ragazzo ha diritto a uninsegnamento di qualita”’.

Secondo l’Andu, le ragioni del ministro – sbocchiprofessionali e qualita’ dell’insegnamento -, se applicati’coerentemente’, dovrebbero portare, come in parte sta gia’accadendo, all’estensione del numero chiuso a tutti i corsidi studio, per assicurare a tutti gli studenti sbocchi equalita’ degli insegnamenti.

Ma, scrivono i docenti, ”a parte la pretesa diprevedere-programmare gli sbocchi professionali in Italia e aparte la violenza sui giovani da contingentare e ‘intruppare’d’ufficio da parte di un Ministero che ha sempreesclusivamente ascoltato e rispettato gli interessi dellaConfindutria e dell’accademia che conta, che senso halimitare il numero dei laureati quando e’ noto a tutti che ilnumero di quelli italiani andrebbe invece raddoppiato, se sivolesse raggiungere l’obiettivo europeo (40%), o andrebbecomunque fortemente aumentato se si volesse raggiungerel’attuale media europea (32,5%)?”.

red/rus

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