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Martedì 10 settembre 2013 - 17:53

Scuola: Anci, bene decreto ma serve qualche sforzo in piu’ per Comuni

(ASCA) – Roma, 10 set – L’Associazione nazionale dei comuniitaliani (Anci) plaude al decreto sull’istruzione adottatoieri dal Consiglio dei ministri. Ma chiede ”qualche sforzoin piu”’ sui temi di maggiore urgenza legati alle competenzecomunali in materia di scuola. ”Accogliamo con soddisfazione la previsione di destinare3 milioni di euro agli istituti superiori di studi musicali,per venire incontro agli enormi sforzi finanziari che icomuni continuano a garantire, nonostante le tantedifficolta’ economiche di questi ultimi anni, per assicurareil regolare funzionamento di questi prestigiosi istituti”,afferma in una nota Alessandro Cattaneo, vicepresidente Ancie sindaco di Pavia, commentando il decreto.

”Si tratta – aggiunge – di un segnale di attenzione delgoverno verso un settore prestigioso ed apprezzato non solo alivello nazionale. Un primo importante risultato che l’ Anciha perseguito da tempo e che ora ci vedra’ ancora piu’impegnati per completare la statizzazione di questi istitutied, in particolare, per risolvere al piu’ presto la questionedel personale che opera nei musicali, con la collaborazioneche, siamo certi, il ministero dell’Istruzione continuera’ adoffrire”.

Cosi’, anche Daniela Ruffino, selegata alla scuola perl’Anci e sindaco di Giaveno giudica il decreto ”sicuramenteapprezzabile per la finalita’ che si propone di tornare adinvestire sulla scuola per far ripartire il sistema Paese, mache necessita di qualche sforzo in piu’, per dare rispostepiu’ puntuali alle richieste avanzate dai comuni”. Ruffino sottolinea, infatti, come ”da tempo infattichiediamo maggiori risorse per i comuni per lo svolgimento difunzioni non sempre di competenza strettamente comunale, adesempio per il rimborso del pasto del personale educativostatale o per sostenere il costo dei libri di testo di tuttigli alunni frequentanti la scuola primaria, a prescindere dalreddito familiare, oggi quasi completamente a carico deicomuni”. ”Abbiamo trovato nel governo e nel ministrodell’Istruzione un interlocutore attento ai temi dellascuola, auspichiamo – conclude la delegata Anci – che alcunequestioni piu’ strettamente attinenti i comuni possanotrovare accoglimento in sede di conversione del decreto”. red-stt/mau

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