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Domenica 8 settembre 2013 - 14:16

Governo: Quagliariello, senza riforme condannati a larghe intese

(ASCA) – Roma, 8 set – Intervenendo al forum Ambrosetti diCernobbio, il ministro Gaetano Quagliariello ha richiamato”l’urgenza delle riforme” perche’ ”nei periodi direcessione il costo economico e sociale di istituzioni chenon funzionano diventa insostenibile”. In particolare,Quagliariello ha posto l’accento sulla necessita’ di”superare il bicameralismo perfetto; assicuraregovernabilita’ e una fisiologica alternanza bipolareattraverso l’investitura popolare del vertice dell’esecutivo,secondo il modello che sara’ prescelto tra indicazionediretta e rafforzamento del premier o elezione diretta delpresidente della Repubblica; razionalizzare i livelli digoverno territoriale e il rapporto di questi con lo Statocentrale”. Infine, ”intervenire sulla legge elettorale sapendo pero’che questa da sola, senza una riforma delle istituzioni, nonbasta”. In conclusione, Quagliariello ha evidenziato ”unparadosso”. ”In entrambi i due maggiori partiti – haspiegato – c’e’ una dialettica tra chi da un lato ritiene cheun governo della propria parte sarebbe stato preferibile maha accettato in una situazione eccezionale di compiere unpezzo di strada insieme per ridisegnare il campo di gioco epoter poi ritornare a una ordinaria contrapposizione, e chidall’altro ritiene che l’avversario sia un nemico, che con ilnemico non si possa collaborare mai e che quindi sia megliometter fine subito a questa esperienza”. Il ”paradosso”, secondo il ministro delle Riforme, e’che ”se il governo reggera’ e si riusciranno a fare leriforme istituzionali, dalla prossima volta si potra’ tornarea una fisiologica democrazia dell’alternanza, con uncentrodestra e un centrosinistra alternativi e una parte chegoverna e un’altra che garantisce l’opposizione. Chi invecevorrebbe far saltare tutto, per quelle che Popper avrebbedefinito ‘conseguenze inintenzionali’, bloccando la riformadelle istituzioni creerebbe le premesse per unaingovernabilita’ ancora piu’ grave e per nuove probabililarghe intese”.

red/vlm

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