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Giovedì 5 settembre 2013 - 08:35

Governo: resta tensione con il Pdl, Letta rassicura dal G20

(ASCA) – Roma, 5 set – ”Io sono ottimista e ho il dovere di essere determinato perche’ gli italiani aspettano delle risposte concrete e queste risposte possono arrivare. Sono davanti a noi e le raggiungeremo”. Replica cosi’ da San Pietroburgo, dove e’ impegnato per i lavori del G20, il premier Enrico Letta alla domanda sulle fibrillazioni che rischiano di mettere in crisi il suo governo nel corso di una intervista alla tv ”Russia 24”. Il presidente del Consiglio ostenta ottimismo: ”Penso che i quattro mesi di lavoro che abbiamo alle spalle dimostrino che la maggioranza puo’ lavorare insieme e i risultati raggiunti lo confermano”. Da qui un auspicio: ”E’ molto importante che si continui a lavorare per il bene dell’Italia. Oggi ci sono delle opportunita’ importanti per la ripresa. Non dobbiamo sciuparle, ma coglierle”. Letta non demorde: ”Tutti gli elementi ci dicono che alla fine dell’anno la situazione svoltera’ e negli ultimi mesi del 2013 cominceremo a vedere il segno piu’. Resto concentrato sugli obiettivi di medio-lungo termine, e’ l’unico modo per non lasciarsi distrarre dalle turbolenze del momento”. Le ”turbolenze” sono le notizie che arrivano dal Pdl che non indietreggia dal chiedere una soluzione al problema dell’agibilita’ politica per Silvio Berlusconi dopo la conferma della condanna per frode fiscale. La riunione di ieri dei senatori del Pdl ha confermato la linea che minaccia la crisi di governo se non si dovesse trovare un accordo con il Pd. Dichiara il capogruppo Renato Schifani: ”Il Pdl e’ unito e pronto a qualsiasi tipo di battaglia. La nostra posizione e’ chiara: l’eventuale crisi di governo dipendera’ dai comportamenti di altri partiti, non dal nostro”. Spiega Altero Matteoli: ”Chiediamo al Pd delle risposte precise, se ci sono il governo va avanti altrimenti non possiamo piu’ stare insieme. Il Pd vuole applicare una legge che non puo’ essere applicata perche’ e’ retrodatata”. Maurizio Lupi, Pdl, ministro dei Trasporti: ”Non c’e’ nessuna minaccia. I dubbi sulla costituzionalita’ della legge Severino, pur avendola votata, possono esserci e sono legittimi. E’ evidente che il passaggio di lunedi’ sara’ cruciale. Noi abbiamo con forza espresso una posizione chiamando alla responsabilita’ il Pd e non e’ un ricatto, ma una assunzione di responsabilita’ di tutti”. Lupi fa riferimento alla decisione presa dalla Giunta per le elezioni del Senato di convocare alle 15 di lunedi’ 9 settembre la prima seduta che deve esaminare la possibile decadenza di Berlusconi dal ruolo di senatore. Il Pdl ha chiesto che la Giunta si riunisca una volta alla settimana, mentre il M5S si e’ espresso a favore di sedute a oltranza. Difficile prevedere quando ci sara’ il voto finale sulla relazione di Andrea Augello, Pdl. Chiarisce Dario Stefano, Sel, presidente della Giunta: ”Ci sara’ la relazione di Augello e poi si avviera’ la discussione. Sara’ lasciato ai singoli senatori decidere di iscriversi subito al dibattito o intervenire in sedute successive. Al termine degli interventi – continua il presidente – la Giunta assumera’ le sue deliberazioni”. Nel frattempo, Berlusconi ha registrato un videomessaggio propedeutico alla rinascita di Forza Italia, che assomiglia a un ulteriore ultimatum lanciato al Pd sul proseguimento dell’esperienza di governo. Rinviata invece per il momento la riunione dell’Ufficio di presidenza del Pdl, inizialmente prevista per domani, in attesa di verificare le mosse ufficiali dei Democratici lunedi’ in Giunta. L’invito a far calare la tensione arriva da Dario Franceschini, ministro per i Rapporti con il Parlamento: ”Il presidente del Consiglio e’ al G20, un appuntamento con un’agenda importantissima. E’ possibile interrompere questa serie continua di minacce quotidiane di crisi che riempiono i giornali, preoccupano i mercati e danneggiano il peso e l’immagine dell’Italia sui tavoli internazionali?”. La scelta del Pd a favore della decadenza di Berlusconi e’ confermata dall’onorevole Danilo Leva, responsabile Giustizia del partito: ”Evidentemente nel Pdl sono sordi e ciechi. Abbiamo illustrato chiaramente e piu’ volte la nostra posizione che non cambia. E’ il Pdl che deve porsi il problema. A loro spetta la responsabilita’ di separare le sorti del governo di servizio dalle vicende personali di Berlusconi”. gar/sam

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